Separazione impianto luce scale - DICO - terra
Rieccomi qui ad approfittare dei vostri preziosissimi consigli; cercherò di essere sintetica.
Mio padre anni fa acquistò un laboratorio artigianale (era falegname) e 2 appartamenti nel medesimo 'condominio' che comprende solo un altro appartamento; l'impianto della luce 'condominiale' è rimasto per tanti anni collegato al contatore del laboratorio e mio padre ha sempre pagato anche i consumi della parte comune; qualche anno fa ha venduto l'appartamento più grande e ha continuato a pagare solo lui la parte comune; ora ha dovuto fare alcuni lavori perché si è deciso a dare in affitto il laboratorio, sono stati installati due nuovi contatori, uno per l'appartamento in cui vive adesso (era anch'esso collegato al contatore del laboratorio) e uno per la parte comune; siccome mio padre non sta tanto bene ho avuto io l'ingrato compito di vedermela con i vicini per ripartire le spese del contatore scale e del lavoro che dovrà fare l'elettricista, nel preventivo è riportata la seguente dicitura: fornitura n 1 quadretto da esterno atto ad ospitare n 1 interruttore MT Differenziale generale, n 1 interr. MT luci scale, n 1 MT luci corridoio cantine n 2 MT cantine private n 2 contatori a defalco digitali uno per cantina. Esecuzione nuove linee fino in prossimità di ogni cantina privata (da preventivo esula l'impianto interno cantine).
La domanda è: su questo lavoro è lecito aspettarsi che l'elettricista rilasci la DICO? e qui ritorno nostalgicamente al mio cruccio (ancora irrisolto) sull'impianto di terra, l'immobile e gli impianti sono diversi ma il problema potrebbe ripresentarsi e vorrei essere preparata, è ragionevole supporre che nel preventivo (900 euro + IVA) sia compresa anche la necessaria verifica della terra, con la speranza che sia tutto a posto?
Specifico che questo preventivo è relativo solo alla parte comune, la spesa per il lavoro analogo che sarà fatto per il suo appartamento è ovviamente a carico di mio padre ed è oggetto di un altro preventivo.
Mio padre anni fa acquistò un laboratorio artigianale (era falegname) e 2 appartamenti nel medesimo 'condominio' che comprende solo un altro appartamento; l'impianto della luce 'condominiale' è rimasto per tanti anni collegato al contatore del laboratorio e mio padre ha sempre pagato anche i consumi della parte comune; qualche anno fa ha venduto l'appartamento più grande e ha continuato a pagare solo lui la parte comune; ora ha dovuto fare alcuni lavori perché si è deciso a dare in affitto il laboratorio, sono stati installati due nuovi contatori, uno per l'appartamento in cui vive adesso (era anch'esso collegato al contatore del laboratorio) e uno per la parte comune; siccome mio padre non sta tanto bene ho avuto io l'ingrato compito di vedermela con i vicini per ripartire le spese del contatore scale e del lavoro che dovrà fare l'elettricista, nel preventivo è riportata la seguente dicitura: fornitura n 1 quadretto da esterno atto ad ospitare n 1 interruttore MT Differenziale generale, n 1 interr. MT luci scale, n 1 MT luci corridoio cantine n 2 MT cantine private n 2 contatori a defalco digitali uno per cantina. Esecuzione nuove linee fino in prossimità di ogni cantina privata (da preventivo esula l'impianto interno cantine).
La domanda è: su questo lavoro è lecito aspettarsi che l'elettricista rilasci la DICO? e qui ritorno nostalgicamente al mio cruccio (ancora irrisolto) sull'impianto di terra, l'immobile e gli impianti sono diversi ma il problema potrebbe ripresentarsi e vorrei essere preparata, è ragionevole supporre che nel preventivo (900 euro + IVA) sia compresa anche la necessaria verifica della terra, con la speranza che sia tutto a posto?
Specifico che questo preventivo è relativo solo alla parte comune, la spesa per il lavoro analogo che sarà fatto per il suo appartamento è ovviamente a carico di mio padre ed è oggetto di un altro preventivo.