Dubbio impiantistico
Salve a tutti
volevo porre il mio quesito per raccogliere delle vostre opinioni in merito.
Sono stato contatto dal mio amico elettricista per condividere un problema che ha verificato e riscontrato in un impianto elettrico di un suo cliente a seguito di alcune difformità sulle bollette elettriche.
Premettendo che l'impianto elettrico in esame è riferito ad un fabbricato ad uso industriale e l'attività svolta all'interno è quella di preparazione per la vendita di capi di abbigliamento, pertanto i carichi presenti all'interno sono costituiti da macchine taglia-cuci, ferri da stiro industriali alimentati da un generatore di vapore completi di piani riscaldati con resistenze elettriche e aspiranti, impianto di illuminazione generale e prese.
Inizialmente la potenza totale assorbita era di 30kW e a monte dell'impianto era stato installato un rifasamento fisso di "tot" kvar.
A seguito di questa maledetta crisi il titolare ha dovuto ridimensionare l'attività eliminando una buona parte dei carichi, pertanto ad oggi si ritrova ad assorbire circa 9kW medi.
Attraverso uno strumento di misura, collegato sull'interruttore generale, è stato rilevato un valore di cos fi pari a 0,2 (presumo negativo, non l'ho chiesto), disinserendo il rifasamento fisso il f.d.p raggiungeva il valore di 0,7 e durante l'avviamento di un compressore di 4,5kW il cos fi saliva a 0,9.
Con il primo valore (0,2) ho ipotizzato che a seguito di questa diminuzione rilevante di potenza il rifasamento fisso esistente risulta eccessivo per i 9 kW medi attuali assorbiti dall'impianto, pertanto ci si trova a cedere in rete potenza reattiva induttiva (vietata).
Per quanto riguarda il secondo valore (0,7), anche se un po' strano, visto la presenza di resistenze elettriche, non mi ha colpito molto, mentre sono sorpreso per il valore di 0,9 che il cos fi raggiungeva con l'avviamento di un compressore.
Cosa ne pensate? Grazie mille.
volevo porre il mio quesito per raccogliere delle vostre opinioni in merito.
Sono stato contatto dal mio amico elettricista per condividere un problema che ha verificato e riscontrato in un impianto elettrico di un suo cliente a seguito di alcune difformità sulle bollette elettriche.
Premettendo che l'impianto elettrico in esame è riferito ad un fabbricato ad uso industriale e l'attività svolta all'interno è quella di preparazione per la vendita di capi di abbigliamento, pertanto i carichi presenti all'interno sono costituiti da macchine taglia-cuci, ferri da stiro industriali alimentati da un generatore di vapore completi di piani riscaldati con resistenze elettriche e aspiranti, impianto di illuminazione generale e prese.
Inizialmente la potenza totale assorbita era di 30kW e a monte dell'impianto era stato installato un rifasamento fisso di "tot" kvar.
A seguito di questa maledetta crisi il titolare ha dovuto ridimensionare l'attività eliminando una buona parte dei carichi, pertanto ad oggi si ritrova ad assorbire circa 9kW medi.
Attraverso uno strumento di misura, collegato sull'interruttore generale, è stato rilevato un valore di cos fi pari a 0,2 (presumo negativo, non l'ho chiesto), disinserendo il rifasamento fisso il f.d.p raggiungeva il valore di 0,7 e durante l'avviamento di un compressore di 4,5kW il cos fi saliva a 0,9.
Con il primo valore (0,2) ho ipotizzato che a seguito di questa diminuzione rilevante di potenza il rifasamento fisso esistente risulta eccessivo per i 9 kW medi attuali assorbiti dall'impianto, pertanto ci si trova a cedere in rete potenza reattiva induttiva (vietata).
Per quanto riguarda il secondo valore (0,7), anche se un po' strano, visto la presenza di resistenze elettriche, non mi ha colpito molto, mentre sono sorpreso per il valore di 0,9 che il cos fi raggiungeva con l'avviamento di un compressore.
Cosa ne pensate? Grazie mille.