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Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 14:20
da vinbru
Buonasera,
desidero porre alla Vs. attenzione quanto segue:
come bisogna comportarsi se in un'attività commerciale in esercizio con potenza maggiore di 6 kW il titolare è sprovvisto sia del progetto che della DICO
Grazie

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 14:27
da Mike
Semplice. Se l'impianto elettrico è stato realizzato prima del 30 marzo 2008 si contatta un professionista iscritto all'albo (che può redigere la DIRI, ovvero deve avere almeno 5 anni di esperienza) che verificà l'impianto, elaborerà uno stato di fatto e se è tutto a regola d'arte ai fini della sicurezza redigerà la DIRI art. 7 comma 6 DM 37/08 che sostituisce a tutti gli effetti la DICO.

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 14:32
da vinbru
Correggimi se sbaglio al DIRI sopperisce alla mancanza della DICO. Quindi nel caso in oggetto l'impianto rimane sempre senza progetto (ovvero responsabilità del titolare).

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 14:40
da attilio
Una DI.RI, con allegata documentazione dello "stato di fatto" di chi la redige, se non vado errato sopperisce anche alla mancanza di progetto (quello elaborato dal professionista, per le disposizioni secondo cui al DM 37/08).
Chi fa la DI.RI, potrebbe richiedere degli adeguamenti a carico di un'impresa installatrice la quale rilascerà a sua volta regolare DI.CO. in relazione a quanto commissionato e realizzato.

Ma un POSTGETTO starebbe davvero male! ;-)

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 14:50
da Mike
vinbru ha scritto:Correggimi se sbaglio al DIRI sopperisce alla mancanza della DICO. Quindi nel caso in oggetto l'impianto rimane sempre senza progetto (ovvero responsabilità del titolare).


La DIRI assolve tutti gli obblighi. Di fatto è semplicemente un foglio di carta e solo di questo gli enti o chi per esso si devono preoccupare. Per cosa è allegato alla DIRI è facoltà di chi la redige. Chi redige una DIRI senza allegare relazione di verifica e rilievi è come se giocasse alla roulette russa.

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 7 mag 2014, 22:56
da vinbru
La DIRI puo' essere rilasciata per impianti realizzati dopo il 27 marzo 2008? Se no, cosa bisogna fare per impianti realizzati dopo tale data privi di documentazione?

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 8 mag 2014, 0:44
da attilio
No. Le scappatoie per "regolarizzare" la situazione sono più o meno mendaci. La meno plateale, salvo prove inconfutabili, potrebbe consistere nell'invecchiare l'impianto, ovvero considerarlo anteriore al marzo '08. In alternativa postgetto e Di.Co. fatte con serietà, sistemando eventuali non conformità, ma certe cose non andrebbero scritte sebbene si tratti del classico segreto di pulcinella. Contatta un ingegnere/perito che possa darti supporto

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 8 mag 2014, 2:01
da Mike
vinbru ha scritto:La DIRI puo' essere rilasciata per impianti realizzati dopo il 27 marzo 2008?


No.

vinbru ha scritto: Se no, cosa bisogna fare per impianti realizzati dopo tale data privi di documentazione?


Trattandosi di impianti "fuori legge", quindi non agibili se il comune venisse a conoscenza potrebbe ritirare l'agibilità e richiedere la sanatoria, ovviamente sanzionando. Ad oggi non mi risulta nessun caso del genere. Quindi prima che diventi il primo caso nazionale :lol: l'unico modo per venire a capo è contattare un progettista che rileva lo stato di fatto, predispone il progetto di "adeguamento", chiamare una ditta installatrice per eseguire quanto previsto a progetto e al termine farsi rilasciare DICO con allegati obbligatori.

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 8 mag 2014, 13:41
da carlone
La discussione è molto interessante, poiché le situazioni fuori legge da aggiustare esuberano quelle fatte con regola, a tal proposito approfitto della vostra sapienza ed esperienza per la risoluzione di un caso che mi è capitato proprio pochi giorni fa.

Pongo anzitutto una domanda su cui si basa il tutto, una società X fitta un immobile da adibire a scuola elementare, l'immobile è dotato di agibilità, gli interventi di manutenzione straordinaria a chi fanno capo, all'affittuario che esercisce o al titolare dell'immobile?

Ciò premesso, nel 2001 la società X fitta l'immobile per adibirlo a scuola elementare, non viene fornito il progetto dell'impianto elettrico ma solo una DICO senza riferimenti al progetto ed al progettista (premetto che sussiste l'obbligo di progettazione).
A seguito di voci di di eventuali controlli, la società X si allarma chiedendo il progetto dell'impianto elettrico e degli interventi di manutenzione straordinari al proprietario, il quale dal canto suo, rifiuta ogni dialogo facendo asseverare da un tecnico che nel 2006 sono stati fatti lavori di ampliamento che hanno "manomesso" (così ha scritto il tecnico) l'impianto originario, e per questo non vuole dare né documenti (che io penso non esistono), né vuole fare interventi di adeguamento. Io credo che:

1. il proprietario ha l'obbligo di fornire tutta la documentazione (progetto elettrico) indipendentemente se siano stati fatti o non fatti lavori di ampliamento successivamente,

2. chiedo chiarimenti per quanto riguarda la manutenzione straordinaria

3. mi confermate che la verifica dell'impianto di terra ai sensi del DPR 462 è in capo a chi esercisce? (attuale affittuario)

grazie per i vostri interventi.

Re: Impianto privo di documentazione

MessaggioInviato: 8 mag 2014, 14:57
da Mike
1. Il proprietario ha l'obbligo di affittare un immobile conforme all'uso per il quale è previsto a contratto e di conseguenza fornire tutta la documentazione necessaria e richiesta. Se l'immobile viene affittato come edificio scolastico, l'immobile DEVE essere conforme a quanto richiede la regolamentazione e legislazione vigente. Per l'impianto elettrico il requisito minimo è la Dichiarazione di conformità e allegati obbligatori. Senza gli allegati la dichiarazione è nulla, inesistente. Ovviamente chi prende in affitto i locali può anche accettare lo stato in cui versano, basta che ci sia accordo tra le parti.

2. la manutenzione straordinaria è sempre in capo al proprietario.

3. confermo.