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Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 9:24
da Fabietto5
A seguito di ristrutturazione di un piccolo immobile con fornitura 3 kW, ad un mio amico architetto, nonché direttore dei lavori, il Comune per rilasciare l'agibilità ha chiesto la relazione di valutazione del rischio - protezione contro i fulmini.
Essendo l'impianto non soggetto ad obbligo di progetto ai sensi del D.M. 37/08, é il direttore dei lavori che deve firmare questa relazione oppure l'elettricista (quest'ultimo ha rilasciato solo DICO).
Se la deve firmare il direttore dei lavori, puoi firmare un architetto una cosa del gente o la firmo io (ing. Elettrico), ma comunque estraneo ai lavori?

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 9:35
da rosino
Il comune ha titolo di chiederlo visto che nell'art. 5 "progettazione degli impianti" comma 2 lettera d sono inseriti anche "gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc".

Lo stesso art. al comma 1 cita: "Fatta salva l'osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta..."

Indi, la verifica dalle scariche atmosferiche va fatta da un professionista iscritto al relativo ordine.

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 14:04
da Fabietto5
Ok. Ti ringrazio.
A questo punto la firmo io!!!
Fin ora mi ero trovato a farle solo nei caso in cui vi era obbligo di progetto e quindi facevo tutto io.

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 17:17
da Giuliano58
rosino ha scritto:Il comune ha titolo di chiederlo visto che nell'art. 5 "progettazione degli impianti" comma 2 lettera d sono inseriti anche "gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc".


Non capisco,
perché non può un semplice installatore fare la verifica?
Ovviamente abilitato e competente

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 17:26
da rosino
perché la volumetria supera i 200 mq.

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 17:32
da paolo a m
rosino ha scritto:perché la volumetria supera i 200 mq

Quella soglia si riferisce alla progettazione degli impianti di protezione. La valutazione è altra cosa. Che poi debba essere fatta da persona competente è un altro discorso.

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 17:45
da Giuliano58
paolo a m ha scritto:
rosino ha scritto:perché la volumetria supera i 200 mq

Quella soglia si riferisce alla progettazione degli impianti di protezione. La valutazione è altra cosa. Che poi debba essere fatta da persona competente è un altro discorso.


la valutazione del rischio di fulminazione andrebbe sempre fatta, anche solo per definire la necessità o meno di scaricatori da consigliare al cliente, per ridurre il danno economico, per TUTTI gli edifici occorre chiamare un professionista?
Anche quando si sa benissimo che l'edificio è autoprotetto?

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 17:48
da rosino
Solo quando lo chiede il comune.
Forse è una prassi assodata ma a me sembra logica.
Se il fabbricato supera i 200 mq il comune potrebbe chiedere il progetto del professionista per l'eventuale impianto di protezione da scariche atmosferiche oppure la "dichiarazione" tramite verifica che questo non serve sempre redatta da professionista.
Non ci vedo nulla di strano.

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 18:35
da Giuliano58
rosino ha scritto:Solo quando lo chiede il comune.

cioè, se il Comune non richiede la valutazione, non è necessario farla?

Ma come faccio a sapere se l'edificio è autoprotetto?

Re: Relazione scariche atmosferiche

MessaggioInviato: 22 mag 2014, 18:36
da paolo a m
rosino ha scritto:Non ci vedo nulla di strano

Invece io trovo che abbia poco senso. In pratica 200 mc (metri cubi :-) ) è il volume di una villetta, neanche troppo grande. In questa ottica un comune dovrebbe chiedere la valutazione per pressoché tutti gli edifici.
Poi, ripeto, un conto è un impianto di protezione, che si deve supporre sia stato previsto a seguito di una valutazione del rischio che ha evidenziato la necessità di tale protezione e per il quale sussiste, ai sensi del Dm 37/08, l'obbligo di progettazione da parte di un professionista iscritto all'albo quando si superano i 200 mc (metri cubi :-) ), altra cosa è la valutazione.
E, in merito alla valutazione, per rispondere a Foto UtenteGiuliano58, non sta scritto da nessuna parte (che mi risulti) che sia attività riservata ad un professionista iscritto all'albo, quando riguardi interventi non soggetti ad obbligo di progetto.