Il contatore elettronico ha esclusivamente la funzione di conteggiare l'energia e limitarne il prelievo qualora questo sia fuori dai limiti contrattuali, secondo modalità ben precise e specificate.
E' vero, sui misuratori monofase è installato un magnetotermico, si tratta di un interruttore di manovra che l'utente può utilizzare per sezionare il proprio impianto e che l'elettronica del contatore comanda attraverso un dispositivo esterno (bobina di sgancio) quando stai superando la potenza contrattuale.
Questo vuol dire, che quando si "stacca" il contatore, non è l'interruttore magnetotermico che interviene (a protezione della linea elettrica di tua proprietà) ma l'elettronica che gestisce la curva di potenza prelevabile (in funzione del tempo).
L'interruttore di manovra dei misuratori elettronici monofase ha una corrente nominale di 63 A (ampere), normalmente questa taratura non protegge dal sovraccarico il 99% dei montanti (che ad andare bene sono da 6 mm² per potenze contrattuali canoniche da 3 kW). Può invece proteggere il montante (linea che collega l'uscita del contatore al quadretto d'appartamento) dal cortocircuito, ma bisogna verificarlo!
Quindi, ricapitolando delle tre protezioni minime richieste:
1. Cortocircuito
2. Sovraccarico
3. Contatti indiretti (quando fatta come nel 99% dei casi per mezzo dell'interruzione automatica del circuito)
forse e sottolineo forse, hai solo quella contro il cortocircuito del montante, perché se il guasto avviene su un circuito prese o luci, di sezione inferiore, probabilmente la conduttura in quel punto non resisterebbe all'energia passante, danneggiandosi ed innescando fenomeni più o meno evidenti (non escludo l'incendio).
Poi non bisogna dimenticare che per bagni e circuiti prese è richiesta anche la protezione addizionale contro i
4. Contatti direttiE va valutato caso per caso, l'impiego di protezioni contro le
5. SovratensioniOra, non spaventarti, sincerati di cosa sia installato nel quadro d'appartamento (sperando che ci sia installato qualcosa, ovviamente!)
Per avere una protezione dalle sovracorrenti (
cortocircuiti (1) e
sovraccarichi (2)) devi avere almeno un magnetotermico coordinato con le sezioni dei conduttori ad esso collegati. Ovviamente il dispositivo deve avere caratteristiche ben precise anche per garantire la capacità di interrompere la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. E la sua corrente nominale deve tenere conto della massima portata di corrente dei conduttori con sezione minore ad esso collegati, e questo dipende anche dal tipo di isolante dei cavi utilizzati, della loro posa, del numero di circuiti affiancati, della temperatura ambiente, ecc.
Per garantire la protezione dai
contatti indiretti (3), è fondamentale la presenza e l'idoneità dell'impianto di messa a terra a cui vanno collegate le masse degli utilizzatori (in maniera diretta o tramite il contatto centrale delle prese a spina) e le masse estranee quali tubazioni idriche, del riscaldamento, del gas, etc..
All'impianto di terra va associato un idoneo interruttore differenziale (erroneamente e comunemente detto: salvavita) la cui corrente differenziale nominale deve essere coordinata con il valore di resistenza dell'impianto di messa a terra.
Tuttavia, per garantire anche la protezione addizionale dai
contatti diretti (4), almeno per il locale bagno e per le prese a spina dell'impianto è richiesto che il valore di corrente differenziale nominale dell'interruttore (salvavita) non sia superiore ai famosi 30 mA.
Inoltre
se l'edicio è in una zona a rischio fulminazione diretta o indiretta, e relative
sovratensioni (5) transitorie è necessario prendere in considerazione l'adozione di misure cuatelative quali impianto parafulmine (LPS) e scaricatori di sovratensione (SPD).
Poi in ultimo c'è il rischio che avevi avanzato, quello dell'arco elettrico, ma io prima di affrontarlo, curerei di verificare che quanto detto sia già presente, altrimenti è un inutile paura la tua
Probabilmente avrai capito poco o nulla di quello che ti ho scritto, ma non entrare in ansia, chiama un bravo elettricista e fai fare una verifica del tuo impianto. Sicuramente un tecnico, saprà dirti cosa occorre fare per mettere in sicurezza il tuo impianto (se non lo fosse già, si intende).
Non preoccuparti, nel peggiore dei casi, sono situazioni sanabili e più diffuse di quanto si pensi.
Se vuoi spiega come è strutturato il tuo impianto, magari anche con l'ausilio di qualche foto.
Saluti