Impianto a vista (treccia su isolatori)
In un appartamento in ristrutturazione hanno realizzato i controsoffitti con travi in legno e relativo tavolato
in assenza di richieste particolari avevo portato il corrugato e lasciato con abbondante scorta nel controsoffitto per poi ricavare i centri o mettere dei faretti (come in foto)
Adesso mi è stato chiesto se non fosse meglio un'alimentazione "a vista" con treccia su isolatori, ovviamente ho risposto che esteticamente (se il lavoro è fatto bene) non ci sono paragoni.
Non ho mai fatto nulla di simile, ma credo che con un po' di pazienza un risultato più che decoroso non dovrebbe essere difficile da ottenere, tuttavia avrei bisogno di qualche "dritta".
a) Derogando alla CEI 64-8 Art. 524.1 Tab. 52E, fatta salva la protezione della conduttura dalle sovracorrenti, è consigliabile pensare di utilizzare una treccia 3G1 mm² o meglio (anche per l'ancoraggio agli isolatori) utilizzarla 3G1,5 mm²?
b) Considerando che il tubo posato nel controsoffitto ormai mi serve a nulla, avevo pensato di rifare una traccia che mi portasse il tubo Ø 20 mm in prossimità del punto in cui è murata la trave centrale (sono 5 travi), direi un 20/30 cm sotto (spazi e strutture permettendo, altrimenti la distanza sarà inferiore). I rosoni (o scatole di derivazione in porcellana) entro cui fare i collegamenti e da cui far partire la treccia a vista, si montano su apposita basetta tassellata o c'è possibilità di adattarli ad una scatola tonda da incasso Ø 65 mm o Ø 80 mm? Nel senso: mi serve murare una scatola di derivazione o arrivo col solo tubo sottotraccia?
c) Quale potrebbe essere la distanza migliore tra gli isolatori che oltre a garantire un adeguato sostegno meccanico, sia anche gradevole "alla vista"? Mi pare che su un pdf di Gi Gambarelli, si parasse di 45 cm, mi sembra un buon passo, voi che dite?
d) A che altezza della trave consigliate di attestare gli isolatori e quindi la conduttura, sulla parte alta (verso le tavole), sul centro o nella parte bassa? Avevo pensato di vedere dove si trovassero i "nodi" del trave e scegliere la traiettoria più sgombra
e) La treccia da qualche parte dovrà pure arrivare al corpo illuminante, come mi consigliate di agganciare il corpo (che non è ancora stato scelto) al soffitto, sulle tavole buco e tassello a farfalla? sul trave con occhio a vite? Ovvio che il peso avrà anche il suo perché nella scelta finale, che dite?
momentaneamente non mi vengono in mente altre domande, anzi no!
siete a conoscenza di altri siti oltre al famoso Le Prolunghe che trattino di questi sistemi installativi?
a buon rendere
in assenza di richieste particolari avevo portato il corrugato e lasciato con abbondante scorta nel controsoffitto per poi ricavare i centri o mettere dei faretti (come in foto)
Adesso mi è stato chiesto se non fosse meglio un'alimentazione "a vista" con treccia su isolatori, ovviamente ho risposto che esteticamente (se il lavoro è fatto bene) non ci sono paragoni.
Non ho mai fatto nulla di simile, ma credo che con un po' di pazienza un risultato più che decoroso non dovrebbe essere difficile da ottenere, tuttavia avrei bisogno di qualche "dritta".
a) Derogando alla CEI 64-8 Art. 524.1 Tab. 52E, fatta salva la protezione della conduttura dalle sovracorrenti, è consigliabile pensare di utilizzare una treccia 3G1 mm² o meglio (anche per l'ancoraggio agli isolatori) utilizzarla 3G1,5 mm²?
b) Considerando che il tubo posato nel controsoffitto ormai mi serve a nulla, avevo pensato di rifare una traccia che mi portasse il tubo Ø 20 mm in prossimità del punto in cui è murata la trave centrale (sono 5 travi), direi un 20/30 cm sotto (spazi e strutture permettendo, altrimenti la distanza sarà inferiore). I rosoni (o scatole di derivazione in porcellana) entro cui fare i collegamenti e da cui far partire la treccia a vista, si montano su apposita basetta tassellata o c'è possibilità di adattarli ad una scatola tonda da incasso Ø 65 mm o Ø 80 mm? Nel senso: mi serve murare una scatola di derivazione o arrivo col solo tubo sottotraccia?
c) Quale potrebbe essere la distanza migliore tra gli isolatori che oltre a garantire un adeguato sostegno meccanico, sia anche gradevole "alla vista"? Mi pare che su un pdf di Gi Gambarelli, si parasse di 45 cm, mi sembra un buon passo, voi che dite?
d) A che altezza della trave consigliate di attestare gli isolatori e quindi la conduttura, sulla parte alta (verso le tavole), sul centro o nella parte bassa? Avevo pensato di vedere dove si trovassero i "nodi" del trave e scegliere la traiettoria più sgombra
e) La treccia da qualche parte dovrà pure arrivare al corpo illuminante, come mi consigliate di agganciare il corpo (che non è ancora stato scelto) al soffitto, sulle tavole buco e tassello a farfalla? sul trave con occhio a vite? Ovvio che il peso avrà anche il suo perché nella scelta finale, che dite?
momentaneamente non mi vengono in mente altre domande, anzi no!
a buon rendere
..a comprare guantini di cotone....quel cavo attira il grasso delle mani e si sporca più di quanto pensi...valuta bene il costo materiali le matasse di quel "cordino" sono costose e non le istalli spesso,rischi che la polvere la prendano.....però nel tuo magazzino.