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Coordinamento impianto di terra e protezione differenziali

MessaggioInviato: 24 mag 2007, 16:59
da boobie80
In un impianto si ha la protezione del montante dal contatore al quadro generale con un magnetotermico-differenziale (0,5A/SEL).
nel quadro generale tutte le linee sono protette con una serie di differenziali con Idn=0,03A IST.
Essendo un centro estetico abbronzatura la tensione limite è 25V.
per calcolare la resistenza di terra massima ammissibile devo tener conto della corrente del differenziale generale o della corrente dei differenziali nel quadro generale???
questo perché misurando col metodo loop test ho misurato 225 ohm che mi sembrano davvero tanti... non vorrei che il cavo di terra da 16 mmq non sia stato collegato all'impianto di terra dell'intero condominio...

MessaggioInviato: 24 mag 2007, 17:10
da 6367
Del differenziale che è destinato ad effettuare la protezione dai contatti indiretti. Direi quello a monte.

MessaggioInviato: 24 mag 2007, 17:23
da Mike
La verifica del coordinamento deve essere fatta con l'interruttore differenziale di Id maggiore presente sull'impianto, nel tuo caso quello da 0,5A. Quindi se 25V/0,5 = 50 Ohm, co, i 225 Ohm non risulti coordinato. Pertanto verifica ovviamente se il PE è collegato al collettore condominiale. Se fosse collegato correttamente e quindi il valore rimane quello, può essere che il neutro del trafo Enel non sia messo correttamente a terra, per cui ti conviene misurare il reale valore della resistenza di terra con il metodo volt-amperometrico e coordinarti con questo. Se anche questo risultasse alto, hai solo due soluzioni:
- abbassare la resistenza di terra, o
- abbassare l'Id del differenziale.

MessaggioInviato: 24 mag 2007, 17:36
da boobie80
Mike ha scritto:La verifica del coordinamento deve essere fatta con l'interruttore differenziale di Id maggiore presente sull'impianto, nel tuo caso quello da 0,5A. Quindi se 25V/0,5 = 50 Ohm, co, i 225 Ohm non risulti coordinato. Pertanto verifica ovviamente se il PE è collegato al collettore condominiale. Se fosse collegato correttamente e quindi il valore rimane quello, può essere che il neutro del trafo Enel non sia messo correttamente a terra, per cui ti conviene misurare il reale valore della resistenza di terra con il metodo volt-amperometrico e coordinarti con questo. Se anche questo risultasse alto, hai solo due soluzioni:
- abbassare la resistenza di terra, o
- abbassare l'Id del differenziale.



Come si esegue la prova col metodo volt-amperometrico?? E' il metodo che si usa per la misura di terra in presenza di cabine di bassa??


Volevo specificare che il mio quadro generale è in pVC quindi se la linea è in doppio isolamento il differenziale a monte non servirebbe nemmeno, quindi potrei consideare solo i differenziali a valle da 0,03A,, giusto???

MessaggioInviato: 24 mag 2007, 17:51
da Mike
boobie80 ha scritto:
Come si esegue la prova col metodo volt-amperometrico?? E' il metodo che si usa per la misura di terra in presenza di cabine di bassa??


Cabine di Media casomai...


boobie80 ha scritto:
Volevo specificare che il mio quadro generale è in pVC quindi se la linea è in doppio isolamento il differenziale a monte non servirebbe nemmeno, quindi potrei consideare solo i differenziali a valle da 0,03A,, giusto???


E allora dillo prima no? :D

Re: Coordinamento impianto di terra e protezione differenzia

MessaggioInviato: 31 lug 2012, 9:55
da Ving85
Scusa ma in caso di cabine quindi presumo sistma TN non bisogna calcora l'impedenza dell'anello di guasto e verificare il coordinamento dei differenziali con i tempi di interruzione?

Ma in un sistema di questo tipo la protezione differenziale garantisce una maggiore sicurezza?

Re: Coordinamento impianto di terra e protezione differenzia

MessaggioInviato: 31 lug 2012, 11:00
da 6367
ma in caso di cabine quindi presumo sistma TN


Non ho capito da dove viene questa presunzione.


verificare il coordinamento dei differenziali con i tempi di interruzione?


In un sistema TN, di fatto, non è necessaria alcuna verifica usando i differenziali. Anzi, se guardiamo ai tempi, non è necessaria nemmeno in TT usando differenziali generici o selettivi.


in un sistema di questo tipo la protezione differenziale garantisce una maggiore sicurezza?


Protegge anche in caso di guasti non franchi, quindi dà una certa protezione dai rischi di incendio.

Re: Coordinamento impianto di terra e protezione differenzia

MessaggioInviato: 31 lug 2012, 12:22
da Ving85
Non è una presunzione hai ragione poteva anche esserci una terra locale e trasformare il tutto come sistema TT a valle della cabina MT/BT...?

Ma come si verificano i tempi di interruzione dei differenziali esiste uno strumento?? come li controllo

Re: Coordinamento impianto di terra e protezione differenzia

MessaggioInviato: 31 lug 2012, 13:10
da 6367
Non è una presunzione hai ragione poteva anche esserci una terra locale e trasformare il tutto come sistema TT


Ciò che fa la differenza fra TT e TN non è la presenza di una terra locale, questa può esserci anche nel TN (e in alcuni paesi è obbligatoria), ma il fatto che le masse siano collegate al generatore in cabina.


esiste uno strumento??



Re: Coordinamento impianto di terra e protezione differenzia

MessaggioInviato: 31 lug 2012, 13:31
da Ving85
Quale strumento hai un riferimento di marca e modello.... ed eventuale metodo di misura per coordinare le protezioni differenziali?