Resistenza di terra di cabina e CEI 99-3
Ho effettuato la misura della resistenza di terra di un complesso industriale (sistema TN) al fine di verificare la protezione dai contatti indiretti in caso di guasti sulla MT, ottenendo un valore RE = 0.42 Ohm. La misura è stata effettuata con l’impianto nelle normali condizioni di esercizio, con l’anello di terra del locale distributore collegato all’anello di terra del locale utente ed alla rete di terra generale di tutto l’impianto.
Il neutro del distributore è isolato, con massima corrente IF =250 A, tf =0.6 s.
Applicando la curva della nuova CEI 99-3 ottengo per interpolazione che per tf =0.6 s la UTp è pari a 199.4 V.
Per la sicurezza dovrà essere RE <= UTp /IF cioè RE = 199,4/250 = 0,79 Ohm.
Poiché 0.45<0.79 non ho problemi.
Il tecnico dell’ente distributore pretende però che il valore di RE da inserire nella formula sia non quello di tutto l’impianto ma quello del solo anello di terra del locale distributore, che è pari a 1.5 Ohm e che non soddisfa il criterio di protezione.
La norma CEI 64-8/6, art. 61.3.6.2 (commento) richiede però che la misura venga effettuata con l’impianto posto nelle ordinarie condizioni di funzionamento, per cui ritengo la richiesta del tecnico infondata. Che ne pensate?
Altro dubbio: la CEI 99-3, art. 5.4.2, ritiene l’impianto di terra ancora idoneo se UE <= 2UTp, per cui sarei a posto anche con 1.5 Ohm. Ma su Tuttonormel di settembre 2013 trovo che la condizione UE <= 2UTp si applica agli impianti utilizzatori solo in presenza di una rete di terra magliata (che io non ho).
Per quanto abbia cercato sulla CEI 99-3 non ho trovato traccia di questa ulteriore condizione.
Qualcuno mi può dare il suo parere?
Grazie
Il neutro del distributore è isolato, con massima corrente IF =250 A, tf =0.6 s.
Applicando la curva della nuova CEI 99-3 ottengo per interpolazione che per tf =0.6 s la UTp è pari a 199.4 V.
Per la sicurezza dovrà essere RE <= UTp /IF cioè RE = 199,4/250 = 0,79 Ohm.
Poiché 0.45<0.79 non ho problemi.
Il tecnico dell’ente distributore pretende però che il valore di RE da inserire nella formula sia non quello di tutto l’impianto ma quello del solo anello di terra del locale distributore, che è pari a 1.5 Ohm e che non soddisfa il criterio di protezione.
La norma CEI 64-8/6, art. 61.3.6.2 (commento) richiede però che la misura venga effettuata con l’impianto posto nelle ordinarie condizioni di funzionamento, per cui ritengo la richiesta del tecnico infondata. Che ne pensate?
Altro dubbio: la CEI 99-3, art. 5.4.2, ritiene l’impianto di terra ancora idoneo se UE <= 2UTp, per cui sarei a posto anche con 1.5 Ohm. Ma su Tuttonormel di settembre 2013 trovo che la condizione UE <= 2UTp si applica agli impianti utilizzatori solo in presenza di una rete di terra magliata (che io non ho).
Per quanto abbia cercato sulla CEI 99-3 non ho trovato traccia di questa ulteriore condizione.
Qualcuno mi può dare il suo parere?
Grazie