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Lavanderia automatica

Inviato:
9 nov 2014, 0:19
da giorgiodavid
Secondo voi:
1. Una lavanderia automatica (cioè quelle che funzionano a gettoni), è un luogo MARCIO?
2. Il progetto è obbligatorio? Rispondo io... si perché probabilmente supera i 6 kW.
3. Necessita di illuminazione di emergenza? Rispondo io... si, perché è un luogo pubblico.
4. Necessita di sistema di rivelazione incendio?
5. Ci sono alcuni obblighi particolari?
6. Serve un'analisi del carico incendio (non di competenza elettrica) ed approvazione dei VVF?
A parte questo escursus di quesiti, ipotizzando come al solito che il progetto non sia stato fatto (è normale che il Committente non sappia queste cose) e che l'impresa installatrice abbia iniziato i lavori senza progetto per poi dire al cliente che gli serve un progetto per installare il quadro elettrico, come si deve comportare il Committente e l'eventuale professionista chiamato in causa a redigere un progetto As built o meglio, in corso d'opera?
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
9 nov 2014, 1:30
da Mike
1. No.
2. Si, sicuramente supera i 6 kW, forse i 200 mq
3. Si.
4. No, se non richiesto dal committente
5. No.
6. Il rischio incendio e di conseguenza il carico d'incendio va sempre valutato (valutazione dei rischi); non è un'attività soggetta al controllo VVF.
giorgiodavid ha scritto:.... come si deve comportare il Committente e l'eventuale professionista chiamato in causa a redigere un progetto As built o meglio, in corso d'opera?
La ditta installatrice non può lavorare senza progetto, il committente deve incaricare il professionista che redigerà il progetto "on line" con la ditta installatrice.
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
9 nov 2014, 1:44
da giorgiodavid
Grazie Mike, nel mentre ero in attesa di risposta, mi sono documentato... confermando quasi tutto da te ribadito...
1. No: infatti non rientra in una delle attività soggetta a CPI, anche se non capisco come un'attività commerciale, qualunque essa sia, non debba rientrare nel CPI... mah!
2. Si, superiore ai 6 kW... da quanto mi è stato detto si tratta forfettariamente di 60 mq.
3. In realtà, dopo un po' di lettura potrei affermare che la risposta sia NO, cioè in un locale commerciale inferiore a 400 mq pare non sia obbligatoria; tuttavia, è bene inserire l'illuminazione di emergenza anche in un "buco".
4. Con mio stupore, confermo il NO; pare sia richiesto solo per alcune situazioni specifiche... in ogni caso lo consiglierei.
5. Stranamente NO, eppure il pensiero ai detergenti mi viene...
6. Se non è un'attività soggetta a CPI non capisco perché si debba valutare il rischio incendio... non è luogo MARCIO, non è soggetto a CPI: cosa ci facciamo con il carico d'incendio?
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
9 nov 2014, 13:16
da rosino
Fa parte degli obblighi del datore di lavoro.
Valutarlo comunque non vuol dire fare il calcolo del carico d'incendio.
Ad esempio:
Visti i presupposti, anche da te detti, l'assenza di materiale combustibile in deposito, poi che ne so l'assenza di arredi combustibili, l'assenza di lavorazioni pericolose (fiamme libere, scintille) e bla bla bla... L'attività può considerarsi a rischio d'incendio basso.
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 0:12
da giorgiodavid
Rimane il quesito sull'illuminazione di emergenza... qualche riferimento normativo/legislativo è gradito.
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 8:30
da iosolo35
ciao come norma devi attingere alla UNI EN 1838 che fissa i parametri per l'installazione dell'illuminazione di emergenza:
a) ad ogni porta di uscita prevista per l'uso in emergenza;
b) vicino alle scale, in modo che ogni rampa riceva luce diretta;
c) vicino ad ogni cambio di livello;
d) sulle uscite di sicurezza indicate ed in corrispondenza dei segnali di sicurezza;
e) ad ogni cambio di direzione;
f) ad ogni intersezione di corridoi;
g) vicino ed immediatamente all'esterno di ogni uscita;
h) vicino ad ogni punto di pronto soccorso;
i) vicino ad ogni dispositivo antincendio e punto di chiamata.
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 9:08
da giorgiodavid
Forse non ho posto bene la mia domanda, iosolo35. Conosco bene la UNI EN 1838 ed ancor meglio sono in possesso della guida n.17 di TNE, non era questa la domanda... cioè non era come si applicava l'illuminazione di emergenza, ma se si debba applicare... spesso trovo difficoltà a trovare questa risposta in molte materie.
Quindi il problema non è come applicare una cosa, ma se debba essere applicata come obbligo: è più chiara la domanda ora?
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 9:45
da iosolo35
come sempre bisogna tirare in ballo il d.lgs.81/08 all'art.63 si parla dei luoghi di lavoro, ci dice che devono essere conformi all'allegato IV nell'art 1.10.3 ci viene detto che i lavoratori esposti a rischi in caso di assenza dell'illuminazione artificiale devono poter usufruire di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità, chiaramente da definire il discorso rischio, a parer mio ogni volta che si progetta un edificio definito come luogo di lavoro si deve sempre dare la possibilità al lavoratore di raggiungere un luogo sicuro tramite l'illuminazione di sicurezza adeguata
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 13:34
da giorgiodavid
Si, l'avevo letto, ma dice anche "nei quali sono particolarmente esposti a rischi"... questo porta ad una interpretabilità vasta e non obbliga di fatto all'installazione di un'illuminazione di emergenza.
Tuttavia come si dice, per non sapere ne leggere ne scrivere, è bene interpretare questa frase come un obbligo, del resto penso sia anche di buon senso prevedere almeno una plafoniera di emergenza in ogni locale della struttura considerata.
Re: Lavanderia automatica

Inviato:
10 nov 2014, 13:48
da Mike
Molto semplice, quando fa buio, porti il committente nel posto più lontano, fai spegnere tutte le luci e poi valutate il rischio.