Pubblico Spettacolo
Egregi colleghi,
devo realizzare la progettazione elettrica di un locale di 161 mq che al momento prevede una fornitura ENEL 400V 15kW.
Il locale, per dichiarazione del gestore, ha destinazione d'uso "circolo privato", non è presente una cucina, ed il numero massimo di persone contemporaneamente presenti risulta inferiore a 100 unità.
Di fatto il locale è una piccola discoteca.
In base a quanto suddetto il locale in esame non rientra tra le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, secondo il DPR 151/11.
Ho il dubbio se considerare o meno l'area come luogo di pubblico spettacolo e pertanto rispondente, in materia di impianti elettrici, ai dettami della Norma CEI 64-8/7 sezione 752 nonché alle indicazioni della guida CEI 64-54 V1.
In effetti, nella definizione di "luogo" riportata nella CEI 64-8/7 sez. 752 non viene fatto nessun riferimento al numero di persone presenti ma, se così non fosse, rientrerebbero nei luoghi di pubblico spettacolo praticamente tutti i luoghi di possibile aggregazione, anche se caraterizzate dalla presenza di pochissime persone (piccole sale conferenza da 10-20 persone).
Cosa pensate?
Saluti
devo realizzare la progettazione elettrica di un locale di 161 mq che al momento prevede una fornitura ENEL 400V 15kW.
Il locale, per dichiarazione del gestore, ha destinazione d'uso "circolo privato", non è presente una cucina, ed il numero massimo di persone contemporaneamente presenti risulta inferiore a 100 unità.
Di fatto il locale è una piccola discoteca.
In base a quanto suddetto il locale in esame non rientra tra le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, secondo il DPR 151/11.
Ho il dubbio se considerare o meno l'area come luogo di pubblico spettacolo e pertanto rispondente, in materia di impianti elettrici, ai dettami della Norma CEI 64-8/7 sezione 752 nonché alle indicazioni della guida CEI 64-54 V1.
In effetti, nella definizione di "luogo" riportata nella CEI 64-8/7 sez. 752 non viene fatto nessun riferimento al numero di persone presenti ma, se così non fosse, rientrerebbero nei luoghi di pubblico spettacolo praticamente tutti i luoghi di possibile aggregazione, anche se caraterizzate dalla presenza di pochissime persone (piccole sale conferenza da 10-20 persone).
Cosa pensate?
Saluti