Differenziali e circuiti prese
Ciao a tutti,
scusate se ritorno ancora su un argomento fra i più dibattuti, ma è la terza volta nel giro di un mese che mi ritrovo a discutere animatamente con installatori e progettisti in merito all’obbligatorietà dei differenziali da 30 mA nei circuiti prese.
Loro sostengono che i 30 mA sono normativamente obbligatori per tutti i circuiti prese.
Io sostengo che sono obbligatori solo in casi ben definiti, anche se diffusi, come i circuiti prese negli edifici a uso abitativo, nei bagni, nelle piscine e in altri casi (tutti specificati nelle CEI 64-8) che presentano situazioni di maggior rischio elettrico.
Naturalmente, è stato inutile chiedere i riferimenti normativi che rendono sempre obbligatori i 30 mA o discutere sulla differenza fra uso abitativo e uso civile.
Al di là dell’opportunità di prevedere i 30 mA dove la natura dei carichi lo consente, è giunto il momento di rileggermi le norme o devo semplicemente portare pazienza?

scusate se ritorno ancora su un argomento fra i più dibattuti, ma è la terza volta nel giro di un mese che mi ritrovo a discutere animatamente con installatori e progettisti in merito all’obbligatorietà dei differenziali da 30 mA nei circuiti prese.
Loro sostengono che i 30 mA sono normativamente obbligatori per tutti i circuiti prese.
Io sostengo che sono obbligatori solo in casi ben definiti, anche se diffusi, come i circuiti prese negli edifici a uso abitativo, nei bagni, nelle piscine e in altri casi (tutti specificati nelle CEI 64-8) che presentano situazioni di maggior rischio elettrico.
Naturalmente, è stato inutile chiedere i riferimenti normativi che rendono sempre obbligatori i 30 mA o discutere sulla differenza fra uso abitativo e uso civile.
Al di là dell’opportunità di prevedere i 30 mA dove la natura dei carichi lo consente, è giunto il momento di rileggermi le norme o devo semplicemente portare pazienza?
