Corrente reattiva e scatto magnetotermico
La corrente di natura reattiva che fluisce attraverso il contatore e l’interruttore magnetotermico verso carichi ohmico/induttivi, contribuisce anche essa a determinare l’eventuale intervento di scatto dell’interruttore stesso ?
Qualora si piazzasse a valle del magnetotermico del contatore un condensatore di rifasamento, la quantità di corrente totale che scorre attraverso il magnetotermico stesso dovrebbe essere MINORE di quella che precedentemente lo attraversava, e quindi in conseguenza il magnetotermico, avrebbe meno carico di corrente che lo attraversa, dico bene?
Tanto per essere chiari non mi interessa la questione del pagare o non pagare l'energia reattiva eventualmente addebitata, ma solamente sapere se rifasando un impianto, si hanno dei maggiori margini prima dell'intervento del magnetotermico a causa del minore flusso di corrente.

Qualora si piazzasse a valle del magnetotermico del contatore un condensatore di rifasamento, la quantità di corrente totale che scorre attraverso il magnetotermico stesso dovrebbe essere MINORE di quella che precedentemente lo attraversava, e quindi in conseguenza il magnetotermico, avrebbe meno carico di corrente che lo attraversa, dico bene?
Tanto per essere chiari non mi interessa la questione del pagare o non pagare l'energia reattiva eventualmente addebitata, ma solamente sapere se rifasando un impianto, si hanno dei maggiori margini prima dell'intervento del magnetotermico a causa del minore flusso di corrente.
