murdoch ha scritto:ciao a tutti, non mi e' ben chiaro come avviene praticamente una distribuzione ad anello in un impianto elettrico. come la si effettua e che vantaggi e/o svantaggi comporta? grazie fin d'ora dell'aiuto..
Normalmente è una distribuzione che viene utilizzata in AT e MT e consiste nel collegamento di una utenza (per esempio parliamo di cabina elettrica) da due linee/cavi provenienti da cabine diverse.
Ovviamente in anello possono trovarsi una o più cabine elettriche.
Esempio di una distribuzione con tre cabine in un anello:
QUADRO GEN 20 kV-----CABINA A-----CABINA B-----CABINA C-----QUADRO 20 kV
il maggior vantaggio è quella di garantire la continuità di esercizio delle utenze in quanto in caso di guasto su una linea/cavo (es tra CAB A e CAB B) sia la cabina A che la cabina B continuano ad essere alimentate rispettivamente dal quadro generale 20 kV e da CAB C.
Per far si che ciò avvenga è necessario dotare il sistema di protezioni direzionali di terra 67N con interblocco (per guasto omopolare) oppure di 87C (differenziali di cavo con filo pilota per guasto bi-trifase) che, opportunamente tarate, consentano l'intervento dei soli interruttori posti agli estremi del cavo che ha subìto il guasto.
In AT tale distribuzione è preminente proprio per garantire continuità al sistema energetico nazionale, la protezione utilizzata per l'AT è la 21 (minima impedenza o distanziometrica).
Senza il corretto funzionamento e taratura delle protezioni il sistema, anche se ad anello, non garantisce la continuità di esercizio e quindi il suo costo (piuttosto elevato) non è giustificato.