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Questo quadro elettrico ha senso?

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[11] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utenteelettro » 15 apr 2015, 11:56

Per paradosso, è certamente più razioanle ed intelligente di molti dei vecchi schemi adottati in larga parte prima del 2011 - ove si posavano - in molti casi - un differenziale e i moduli 1P per le varie utenze.

Con una protezione montante idonea, ed il sezionatore generale già in essere entro il centralino come richiesto dalle normative vigenti, questo quadro sarebbe idoneo per le prescrizioni del Liv 1.

E' sovente trovare quadri installati con capacità in moduli al minimo edittale, il riparmio in termini economici per conto dei committenti e degli installatori azzeccagarbugli, è di pochi euro.

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[12] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 apr 2015, 18:45

ivano ha scritto:ai fini estetici potevano prendere MTD della stassa marca

così a guardare sembra che hanno messo quello che... avevano


volendo recuperare moduli, l'interruttore "linea FM cucina" poteva essere di tipo compatto invece che con blocco differenziale separato, in questo modo, recuperi 2 moduli che si sommano ai 2 già presenti,
hai 4 moduli per inserire un relé di controllo carichi che normalmente ne occupa 2, il resto rimane a disposizione,
occhio però che col relé dovresti potere escludere singoli carichi che assumi come "non prioritari" (uno o due solitamente) e questo vuol dire fare linee dedicate,
se i tubi non sono sufficienti a soddisfare queste prerogative, puoi collegare tutto nel quadro ma puoi scegliere solo tra lo scollegare la "linea FM cucina" o quella "prese" in caso di rischio distacco per supero potenza di prelievo


P.S.
ivano però ha ragione, anche l'occhio vuole la sua parte, in un quadro nuovo, vedere due marche diverse per comunissimi dispositivi commerciali... vabbe'
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[13] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 15 apr 2015, 20:33

Attilio ha scritto:così a guardare sembra che hanno messo quello che... avevano


Così a guardare... hai guardato bene. Pensa che in primissima istanza l'elettricista licenziato aveva usato il vecchio differenziale (che avevano usato penzoloni per fare i lavori), e al quale, con tutto il cemento che ha preso, non funzionava manco più il test, perciò svolgeva egregiamente la sua funzione di sicurezza. Chi se ne sarà accorto?

ivano però ha ragione, anche l'occhio vuole la sua parte, in un quadro nuovo, vedere due marche diverse per comunissimi dispositivi commerciali... vabbe'


E' quello che penso ogni volta che lo vedo, nun me lo dite :D

volendo recuperare moduli, l'interruttore "linea FM cucina" poteva essere di tipo compatto invece che con blocco differenziale separato, in questo modo, recuperi 2 moduli che si sommano ai 2 già presenti,
hai 4 moduli per inserire un relé di controllo carichi che normalmente ne occupa 2, il resto rimane a disposizione, occhio però che col relé dovresti potere escludere singoli carichi che assumi come "non prioritari" (uno o due solitamente) e questo vuol dire fare linee dedicate,
se i tubi non sono sufficienti a soddisfare queste prerogative, puoi collegare tutto nel quadro ma puoi scegliere solo tra lo scollegare la "linea FM cucina" o quella "prese" in caso di rischio distacco per supero potenza di prelievo


Aspetta, aspetta che mi sto perdendo. :) Sopra si diceva che l'impianto attuale va bene e c'è da cambiare il primo generale perché non regge abbastanza. Ok.

Tu ora mi stai suggerendo una miglioria, corretto?

1. Per ragioni di spazio (e anche estetiche) posso sostituire il differenziale da due moduli con uno da uno (usando un modello identico all'altro già dedicato alle prese, e che potrebbe essere usato anche al posto di quello le luci). Giusto? Ok.
2. Poi mi dici che potrei inserire un relé di controllo carichi. L'ho letto nella normativa, ma ammetto che però non ho bene idea di quanto si differenzi in funzioni rispetto gli altri dispositivi. Un relé per ciascun circuito? Cosa intendi con singoli carichi? Un esempio pratico con un dispositivo di controllo carichi?

Portate pazienza, ma sono agli inizi (andando avanti così però, potrò cambiare professione in anzianità :D )
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[14] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 apr 2015, 21:22

bluefsun ha scritto:Tu ora mi stai suggerendo una miglioria, corretto?

non proprio, era solo un modo per guadagnare qualche modulo mantenendo lo stesso tipo di protezioni, questo fermo restando che è condivisibile l'idea di aumentare il potere di interruzione dell'interruttore generale a 6 kA

comunque sia:

1. esatto

2. tu hai parlato di livello 2 o 3, e andando a memoria (non mi va né di cercare la norma né di guardare la tabella che ti hanno allegato) ricordo che fosse previsto un dispositivo atto a diminuire il carico (kW) in caso il prelievo di potenza sia superiore a quanto impostato sullo stesso dispositivo

per farlo, questo dispositivo che ha uscite a relè, commuta una o più uscite (a seconda del modello), aprendo quindi i contatti e togliendo tensione a quelli che sono ritenuti carichi sacrificabili (es: boiler elettrico, convettore, etc) e che devono quindi essere collegati tramite linee dedicate direttamente nel quadro

ovvio che puoi fare riferimento anche a gruppi di prese, cui associare l'appellativo di "circuiti non prioritari", ma poi bisogna vedere se realmente su quelle prese, nel momento in cui sopraggiunge l'allarme di elevato assorbimento, siano connessi e in funzione carichi particolarmente energivori

tutto questo per evitare l'intervento del contatore al superamento del prelievo di potenza consentito per contratto (tolleranze e "isteresi" del dispositivo incluse)

ovvio che nel tuo caso -contatore in casa vicino al quadro- può sembrare una cosa non così importante o comunque non giustificata ma...
sei tu che hai parlato dei livelli 2, 3... se poi
il videocitofono no perché il condominio etc... etc...,
il dispositivo di controllo carichi no perché etc... etc...
;-)
facciamo il livello 1,457432 che è un po' meno ma anche un po' più di... :mrgreen:
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[15] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 15 apr 2015, 22:43

Ahah, capito tutto grazie, molto chiaro. :D

Attilio ha scritto:ricordo che fosse previsto un dispositivo atto a diminuire il carico (kW) in caso il prelievo di potenza sia superiore a quanto impostato sullo stesso dispositivo


La tua memoria funziona bene! :-) Infatti era una delle questioni che stavo per aprire, qualora non fosse emersa in questa discussione.

Riassumendo brevemente: la situazione attuale va bene (a parte il generale e l'estetica), ma posso recuperare spazio e mettere una protezione ulteriore (anche) per i famosi livelli superiori, giusto? Volendo però me ne resto così tranquillo e sto per bene nell'1.

E nun me prende pe' li fondelli co' sti livelli aho, che non sai quante ne ho passate con questi assassini, non mi fido più di niente rispetto ciò che fanno o dicono!! :mrgreen:
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[16] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 18 apr 2015, 16:13

Tecnicamente la separazione ha un suo perché
Esteticamente potrebbe avere un suo perché in qualche museo d'arte per la vivacità nella colorazione :mrgreen:
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[17] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 23 apr 2015, 15:35

Allora, ho ordinato un FN81NC25 che a quanto si diceva sopra dovrebbe essere quello con gli stessi kA del contatore, right?
Per sostituire l'eaton va bene un GA8813AC16 bTicino?

Grazie! :) (non ci siamo lontani)
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[18] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 24 apr 2015, 9:40

Foto Utentebluefsun ha scritto:Per sostituire l'eaton va bene un GA8813AC16 bTicino?

meglio il GA8813AC10 ;-)
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[19] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utentebluefsun » 24 apr 2015, 11:28

Attilio ha scritto:
Foto Utentebluefsun ha scritto:Per sostituire l'eaton va bene un GA8813AC16 bTicino?

meglio il GA8813AC10 ;-)


Lol, Foto Utenteattilio, sono andato a comprarli da un elettricista che mi ha detto: 1. Per il generale va benissimo quello da 4.5 perché stai a prenderlo da 6ka (eppure la cei 0-21 mi pare sia chiara, e poi mi fido più di voi). Se cambi quello allora devi cambiare anche i salvavita, ecc... 2. In più mi ha consigliato il 10 che mi dici tu qua sopra per le luci. Visto che però sulle prese avevo il 16a ho preso il 16. Vado a farmelo cambiar o è lo stesso? :-) Come mai tutte ste opinioni divergenti tra voi e "i furbacchioni della strada"? :lol:
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[20] Re: Questo quadro elettrico ha senso?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 24 apr 2015, 12:05

Foto Utentebluefsun ha scritto:Per il generale va benissimo quello da 4.5 perché stai a prenderlo da 6ka

è vero che per la taglia dei vecchi trasformatori Enel, 6 kA di corrente di corto circuito monofase sono un po' difficili da raggiungere, ma è anche vero che non viviamo in un mondo statico

aggiungi poi che il tuo interruttore si trova a pochi centimetri dal p.d.c (punto di consegna), non hai alcuna riduzione della corrente di corto circuito presunta, una volta si telefonava al distributore per farsi dare questo dato, oggi c'è la CEI 0-21,
bada che con tutta probabilità un 4,5 kA va ugualmente bene, ma visto che in mano non abbiamo nulla per garantirlo, tanto vale affidarsi a quanto richiesto direttamente dal distributore (c' è molta Enel nella 0-21)
e poi la differenza non è così spropositata anche se effettivamente c' è

bluefsun ha scritto:Se cambi quello allora devi cambiare anche i salvavita

perché mai? :shock: u

bluefsun ha scritto:In più mi ha consigliato il 10 che mi dici tu qua sopra per le luci.

su questo aveva ragione

la differenza è di 6 A nominali,
ora nessuno in un appartamento residenziale con 3 kW di potenza sta a fare calcoli di coordinamento tra la sezione dei fili, il riempimento dei tubi, il tipo di isolante del cavo, la modalità di posa, i fattori di declassamento e la relativa taglia dell'interruttore di protezione,
quanto meno non li fa in maniera ragionata,
che sia un bene o un male lo lascio stabilire ad altri, sta di fatto che normalmente a prescindere dai calcoli, in questi casi si utilizzano sezioni "spannometricamente standardizzate" che vedono solitamente le dorsali prese (e quelle per circuiti energivori) da 4 mm^2 con derivazioni da 2,5 mm^ e le dorsali luci da 2,5 mm^2 con derivazioni da 1,5 mm^2
alla luce di queste "convenzioni", un interruttore automatico curva C da 10 A, protegge adeguatamente il circuito luci (sezione 2,5 / 1,5 mm^2), al contrario uno da 16 A potrebbe [sottolineo il condizionale] non garantire l'ottimale protezione del cavo in caso di sovracorrenti ;-)

gli impianti nel residenziale, per come spesso realizzati sono un grandissimo controsenso in termini di efficienza, ma è così in quelle cose che si fa prima a farle che non a pensarle
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