Potere di interruzione magnetotermici
Buonasera a tutti.
La norma CEI 0-21 di recente emanazione, alla tabella 4, indica i valori di corrente di cortocircuito da considerare nella scelta delle protezioni dell'impianto d'utente.
Per le forniture monofase il valore è pari a 6 kA, mentre quello per le forniture trifase è 10 kA (fino a 33 kW) o 15 kA (oltre 33 kW).
Mi chiedo:
1) negli impianti elettrici ESISTENTI dove il primo quadro elettrico (o anche l'unico) è collocato subito dopo il contatore di energia e che presentano interruttori magnetotermici con potere d'interruzione inferiore ai valori normativi sopra indicati (ad esempio 4,5 kA per i ciruiti fase-neutro e 6 kA per i ciruiti trifase), bisogna provvedere alla sostituzione dei dispositivi con altri che abbiano potere di interruzione almeno pari ai valori di corrente di cto cto indicati dalla CEI 0-21?
2) nel caso di interventi parziali (ampliamenti, trasformazioni, ecc.) di impianti esistenti che rientrano nel caso di cui al punto 1) (ovvero con interruttori magnetotermici aventi potere di interruzione inferiore ai valori di corrente di cto cto stabiliti dalla norma CEI 0-21), bisogna provvedere a sostituire anche gli interruttori presenti a monte dei circuiti esistenti e non interessati dai lavori, prima del rilascio della DICO riferita agli interventi parziali?
Grazie in anticipo per il contributo.
La norma CEI 0-21 di recente emanazione, alla tabella 4, indica i valori di corrente di cortocircuito da considerare nella scelta delle protezioni dell'impianto d'utente.
Per le forniture monofase il valore è pari a 6 kA, mentre quello per le forniture trifase è 10 kA (fino a 33 kW) o 15 kA (oltre 33 kW).
Mi chiedo:
1) negli impianti elettrici ESISTENTI dove il primo quadro elettrico (o anche l'unico) è collocato subito dopo il contatore di energia e che presentano interruttori magnetotermici con potere d'interruzione inferiore ai valori normativi sopra indicati (ad esempio 4,5 kA per i ciruiti fase-neutro e 6 kA per i ciruiti trifase), bisogna provvedere alla sostituzione dei dispositivi con altri che abbiano potere di interruzione almeno pari ai valori di corrente di cto cto indicati dalla CEI 0-21?
2) nel caso di interventi parziali (ampliamenti, trasformazioni, ecc.) di impianti esistenti che rientrano nel caso di cui al punto 1) (ovvero con interruttori magnetotermici aventi potere di interruzione inferiore ai valori di corrente di cto cto stabiliti dalla norma CEI 0-21), bisogna provvedere a sostituire anche gli interruttori presenti a monte dei circuiti esistenti e non interessati dai lavori, prima del rilascio della DICO riferita agli interventi parziali?
Grazie in anticipo per il contributo.