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Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

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[61] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utentealexcagliari » 2 mag 2015, 18:05

Li ho letti e riletti Foto Utenteattilio :)
Mi spieghi, elettronicamente, il comportamento del trasformatore collegato a terra?
Sono arrugginito non studiando più da anni occupandomi d'altro e non riesco a capire a questo punto, essendo collegato alla terra di casa, cosa cambi alimentando il quadro cnc da una presa o dal trafo.
Grazie e scusami per la basilare richiesta che ti ruberà qualche secondo per la risposta.

Ale
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[62] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utenteattilio » 2 mag 2015, 20:09

io di elettronica non ci capisco un H, di elettrotecnica appena un po' di più, ma pensare di spiegare approfonditamente il funzionamento di un trasformatore in pochi secondi poi, proprio non rientra nelle mie possibilità :roll:

quello che so, più per esperienza sul campo che non per teoria (anche se da qualche mese ho iniziato a ripassare) è che tra le varie caratteristiche del trasformatore (fatta eccezione per l'ATR che è costruttivamente diverso) c'è quella di separare (isolare) elettricamente quello che sta a monte da quello che sta a valle di esso,
questa separazione consente di gestire la rete connessa al secondario come fosse una rete autonoma, come un gruppo elettrogeno funzionante in isola

questo oltre ai benefici evidenti in un caso come il tuo, comporta la necessità di rivedere il sistema di protezione dai contatti indiretti (guasti a massa) oltre ovviamente a quello contro le sovracorrenti

in quest'ottica devi vedere la messa a terra di un polo secondario del trasformatore BT/BT (non di isolamento),
con questa azione imponi una via di richiusura a bassa impedenza per la corrente di primo guasto a massa, che come già detto diventa quindi un cortocircuito bipolare, in sostanza il tuo diventa un piccolo TN

devo ripetere la differenza di questo sistema con quello derivato con un trasformatore di isolamento?
lo faccio ugualmente, spero per l'ultima volta

tra il precedente e un trasformatore di isolamento la differenza più evidente consiste in una separazione supplementare tra gli avvolgimenti (per questo costa di più), come più o meno avviene per tutti i componenti classificati di classe II (quelli coi due quadri concentrici)
un trasformatore di isolamento non può e non deve essere soggetto a nessun tipo di guasto tale che venga a crearsi un ponte tra gli avvolgimenti primario/secondario
con questo sistema si realizza la protezione dai contatti indiretti con garanzia di separazione elettrica (i riferimenti a terra del sistema si fermano al primario)
il secondario deve essere isolato da terra e il circuito il meno esteso possibile,
il primo guasto a terra non viene interrotto, il secondo è un corto circuito, ma se si alimenta più di un carico in parallelo, tutte le relative masse devono essere collegate in equipotenziale (non a terra!) altrimenti ti immagini cosa accadrebbe in caso di doppio guasto (bipolare) su due masse differenti non equipotenziali

collegare a terra un trasformatore ad alto isolamento (termine forse meno fuorviante di "trasformatore di isolamento") vanifica l'esborso per il suo acquisto, me non c'è ovviamente nessuna controindicazione tecnica ad usarlo come un trasformatore ad isolamento "normale"

saluti
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[63] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utentealexcagliari » 2 mag 2015, 22:27

Controllando ad esempio il sito della Carbognin (azienda di cui ho sentito parlar bene in merito ad i propri prodotti), il prodotto di cui necessito - aprendo il seguente link - è quindi il primo della lista e non piu il secondo che invece scelsi inizialmente, giusto?

Link: Clikkare QUI

P.S. Se conoscete altri marchi affidabili e mi volete linkare la pagina del trafonda acquistare per me non vi è problema. Grazie
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[64] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utentealexcagliari » 2 mag 2015, 22:38

Sisi, dal tuo esauriente post e da quello di Foto Utenteattilio ora ho capito.
A proposito: Grazie!
Avete dedicato tempo e competenze gratuitamente per aiutarmi, grazie!

Avete qualche marchio/modello di trafo da consigliarmi per l'acquisto?
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[65] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utentealexcagliari » 4 mag 2015, 11:24

Buongiorno Foto Utenteattilio, buongiorno Foto Utentealdofad

Come promesso vi aggiorno:
Questa mattina è venuto l'elettricista, ha fatto delle verifiche sul quadro ed ha ovviamente fatto la prova del PE sconnesso.

Risultato: col PE sconnesso la macchina si avvia e facendo quattro movimenti sugli assi il differenziale di casa non salta. E' quindi da escludere un corto sul quadro aldo.

La misura sull'anello di guasto (RT) è stata fatta ed è risultata di 2,1 ohm.

Ora resta quindi da acquistare il trafo ed inserirlo nel circuito.

Ho due dubbi:
1) considerando il solo trafo standard e non d'isolamento. Vi sono due o tre tipi di trafo standard, ovvero Trasformatori di comando e Trasformatori di sicurezza serie TMLFe Trasformatori d'alimentazione a colonne separate. io su quale mi devo orientare?

2) al trafo collegherò un magnetotermico di sicurezza e non un interruttore differenziale, è corretto?

Se volete dirmi altro son qui,
Grazie

Ale
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[66] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utentealexcagliari » 4 mag 2015, 22:43

Aggiornamento:
Ho acquistato il trasformatore 220+220 da 2KW al fine di realizzare il circuito che mi avete consigliato.
Foto Utenteattilio mi dai un consiglio sulle protezioni da mettere prima del trafo? Magnetotermico?
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[67] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utenteattilio » 5 mag 2015, 20:56

qualsiasi protezione ti si volesse consigliare da inserire al primario, bisogna vedere a quale dei due (o tre!) interruttori a monte fa capo la presa da cui alimenti il trasformatore, ovvero se direttamente dal magnetotermico differenziale C25, se dal magnetotermico C20 o da quello C10

un trasformatore da 2 kVA 230/230 V ha una corrente nominale nell'intorno dei 9 A, prendendo per buono questo valore, la sua inserzione a vuoto genera una sovracorrente transitoria che dovrebbe essere compresa tra i 50 e gli 80 A

i tre interruttori in curva C, hanno la magnetica che interviene tra 5 e 10 In, quindi:
1) C25 -> intervento magnetico tra i 125 e i 250 A
2) C20 -> intervento magnetico tra i 100 e i 200 A
3) C10 -> intervento magnetico tra i 50 e i 100 A

ne deriva che se la presa di alimentazione è inserita sul circuito protetto da 1 o 2, sei relativamente tranquillo e per la "protezione" (o per il semplice sezionamento del trasformatore) puoi mettere un C20 o un D16, ma quest'ultimo costa di più e nello specifico caso sarebbe forse sprecato

se la presa è inserita sul circuito protetto da 3, sei moderatamente nella cacca, ovvero rischi che all'energizzazione del trasformatore ti interviene la protezione del quadro,
in questo caso hai due strade:

la prima, eviti l'inserzione a vuoto del trasformatore

la seconda, andando contro ogni logica tecnico/impiantistica aumenti la taratura della protezione del quadro... così facendo riesci ad avviare trasformatore e cnc, ma non sai più se gli altri circuiti continuano ad essere protetti dalle sovracorrenti (probabilmente no)


ricordati del differenziale al secondario, da almeno 300 mA e di tipo A
ps: solo questo dispositivo, secondo me ti costa già più di derivare una linea dedicata come detto fin dall'inizio ;-)
ma visto che non era possibile, pazienza!

saluti
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[68] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mag 2015, 21:53

Attilio ha scritto:ricordati del differenziale al secondario, da almeno 300 mA e di tipo A
ps: solo questo dispositivo, secondo me ti costa già più di derivare una linea dedicata come detto fin dall'inizio ;-)
ma visto che non era possibile, pazienza!

saluti


Perché il differenziale al secondario, a cosa serve?
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[69] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto Utenteattilio » 5 mag 2015, 22:29

perché, dici che nel caso specifico non valgono le regole generali dei TN, nei confronti dei guasti a massa che presentino impedenza tale da non fare intervenire le protezioni dal cortocircuito?
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[70] Re: Dubbio su trasformatore di isolamento e norme Cei

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 mag 2015, 0:42

Attilio ha scritto:perché, dici che nel caso specifico non valgono le regole generali dei TN, nei confronti dei guasti a massa che presentino impedenza tale da non fare intervenire le protezioni dal cortocircuito?


Mi sembrava che lo scopo fosse quello di evitare il differenziale, le regole del TN valgono e sarebbe da verificare la Icc a valle del trasformatore per coordinarsi con la magnetica magari di tipo B. Se poi non ci si vuole sbattere più di tanto si può installare un differenziale, ma a questo punto non mi spiego quel "almeno" da 300 mA, se inteso come valore massimo, cioè "non superiore a", o valore minimo "non inferiore a"
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