Tutto si capisce meglio se si pensa a cosa sia un sovraccarico e a cosa lo differenzi dal corto circuito.
Entrambe le situazioni danno luogo a
sovracorrenti, ovvero correnti che superano il valore nominale del cavo, che coincide con la sua portata Iz.
Se la corrente circolante nel cavo supera la sua portata, dopo un transitorio più o meno breve, il suo isolante viene sottoposto ad una temperatura maggiore di quella solitamente tollerabile, in un regime di scambio termico (70 °C per il PVC e 90° C per l'EPR). Tale superamento di temperatura, tuttavia, non danneggia "istantaneamente" il cavo, perché è legato:
a) al suo valore, il quale è a sua volta legato al valore della sovracorrente;
b) al suo perdurare, e ciò è legato al tempo necessario alle protezioni per eliminarne la causa (la sovracorrente).
Ora, si ha un sovraccarico quando nel cavo circola una sovracorrente ma il circuito è "elettricamente sano", ovvero non c'è nessun cedimento dell'isolamento fra parti a diversa tensione. E' la classica situazione per la quale la sovracorrente è determinata da un eccessiva richiesta da parte dei carichi connessi a valle della conduttura.
Si ha invece un corto circuito quando la sovracorrente è dovuta a una perdita di isolamento, ovvero quando due parti a tensione diversa vengono a contatto con impedenza trascurabile. Insomma, nel circuito "c'è un guasto"). In tal caso la sovracorrente assume quasi istantaneamente valori elevatissimi (migliaia di ampere), innescando sovratemperature notevoli e anche sforzi elettrodinamici vistosi. Se non si interviene subito, il cavo è bell'e morto.
In genere una sovracorrente di sovraccarico non è particolarmente elevata; la Norma non fissa un valore limite (oltre il quale si debba intendere che la sovracorrente sia causata da un corto circuito) ma ritiene che il cavo possa sopportare questa sovracorrente di sovraccarico senza subire danneggiamenti significativi a patto che:
a) detta sovracorrente non superi il 45% in più della portata Iz del cavo
b) che la protezione del cavo intervenga con certezza entro un tempo stabilito (un'ora o due ore a seconda della taglia della protezione).
Da cui la formula in uso:

Da notare che se come protezioni si adoperano interruttori automatici conformi alle norme di prodotto (CEI 23-3 per gli interruttori ad uso domestico o similare o CEI 17-5 per gli interruttori ad uso industriale), tale verifica è automaticamente soddisfatta.
Prova a guardare anche qui:
http://www.electroyou.it/admin/wiki/protezionesovracorrenti