Scelta della frequenza a 16 2/3 Hz per linee di trazione
Salve a tutti,
vorrei sapere il motivo della scelta di questa frequenza per la trazione ferroviaria.
La scelta è legata ai motori tradizionale (a collettore) usati per la trazione, nei quali aumenta la difficoltà di commutazione.
Ho letto vari appunti per capire il perché con una frequenza a 50 Hz si hanno dei problemi nella commutazione dei motori a collettore. Ho trovato la seguente giustificazione:
"Nei motori a collettore, nella spira che commuta si induce, oltre alla f.e.m. indotta di tipo rotazionale, anche una f.e.m. indotta di tipo trasformatorica dovuta alla corrente alternata con cui è alimentato il motore.
Le difficoltà della commutazione sono legate al fatto che, se la tensione di alimentazione in fase di commutazione è elevata, si creano dei corto circuiti tra le spire che commutano con conseguenti danni al sistema collettore-spazzole ed elevate perdite. Le cose migliorano se aumenta il rapporto v/f, do v è la velocità di rotazione. Questo perché se aumenta v il tempo di commutazione è piccolo e quindi sarà piccola la variazione di flusso (posso considerarlo costante). Per questo motivo si ha una frequenza ridotta."
Quello che non mi è chiaro nella frase suddetta è il rapporto velocità di rotazione e la frequenza di alimentazione; non riesco a capire che cosa indica. Frequenza e velocità di rotazione non sono legati tra loro in modo proporzionale?
Inoltre perché si è scelta questo valore della frequenza e non un altro?
Grazie per l'attenzione.
vorrei sapere il motivo della scelta di questa frequenza per la trazione ferroviaria.
La scelta è legata ai motori tradizionale (a collettore) usati per la trazione, nei quali aumenta la difficoltà di commutazione.
Ho letto vari appunti per capire il perché con una frequenza a 50 Hz si hanno dei problemi nella commutazione dei motori a collettore. Ho trovato la seguente giustificazione:
"Nei motori a collettore, nella spira che commuta si induce, oltre alla f.e.m. indotta di tipo rotazionale, anche una f.e.m. indotta di tipo trasformatorica dovuta alla corrente alternata con cui è alimentato il motore.
Le difficoltà della commutazione sono legate al fatto che, se la tensione di alimentazione in fase di commutazione è elevata, si creano dei corto circuiti tra le spire che commutano con conseguenti danni al sistema collettore-spazzole ed elevate perdite. Le cose migliorano se aumenta il rapporto v/f, do v è la velocità di rotazione. Questo perché se aumenta v il tempo di commutazione è piccolo e quindi sarà piccola la variazione di flusso (posso considerarlo costante). Per questo motivo si ha una frequenza ridotta."
Quello che non mi è chiaro nella frase suddetta è il rapporto velocità di rotazione e la frequenza di alimentazione; non riesco a capire che cosa indica. Frequenza e velocità di rotazione non sono legati tra loro in modo proporzionale?
Inoltre perché si è scelta questo valore della frequenza e non un altro?
Grazie per l'attenzione.