Il problema delle masse in comune e dei differenziali guasti
Sono alle prese con la ricerca di un "guasto" non franco in un appartamento facente parte di una palazzina con quattro unità abitative più un box/autoclave.
Finora ho fatto solo un primo sopralluogo in cui non ho potuto verificare tutto quello che mi ero prefissato.
Il problema è che gli inquilini di un appartamento avvertono una fastidiosa "scossa elettrica" quando fanno la doccia.
Nell'abitazione vi sono due bagni, asserviti dallo stesso collettore idrico. Uno dei bagni è dotato di vasca idromassaggio, ma né in tale vasca né durante l'uso degli altri servizi avvertono il problema, che invece si manifesta solo nel box doccia appena toccano il miscelatore/docciatore.
L'appartamento presenta tra l'altro due collettori idrici separati, da un primo esame uno sembra asservire a cucina e lavanderia, l'altro i due bagni.
La Rt è di 15 ohm e il differenziale da 30 mA, interviene nei tempi previsti.
Gli inquilini successivamente mi riferiscono che hanno provato a fare la doccia staccando l'interruttore generale dell'appartamento e dicono di avere avvertito ugualmente la scossa.
In altra circostanza hanno coinvolto anche l'inquilino del piano di sopra a fare la doccia per avere conferma che non fosse una loro "ipersensibilità" e in effetti anche costui riferisce di aver sentito la scossa.
Il problema dicono, si è presentato negli ultimi tempi ed è andato via via peggiorando.
Sulla base di queste informazioni nel corso del sopralluogo ho quindi preferito investigare sulla messa a terra della palazzina e sulla possibilità di verificare se gli altri condomini presenti in casa avvertissero problemi simili.
C'è sempre un po' di reticenza e confusione nello spiegarsi della gente, ma pare che nella palazzina in più di uno abbia avuto dei problemi di scosse e di interruttori che staccavano, anche se pare che adesso nessuno lamenti più nulla.
Sta di fatto che in uno dei due appartamenti in cui ho potuto eseguire alcune misure ho notato che:
a. La Rt è di 1 ohm
b. Il differenziale non è funzionante (prova strumentale)
Successivamente sono andato alla ricerca del dispersore. Esso si trova nel box/autoclave (con quest'ultimo da anni fisicamente scollegato dalla rete elettrica tramite la sua bella spina), da questo si dipartono tre cordine giallo/verdi, una asserve al box stesso, le altre due asservono all'appartamento col problema in atto e quello soprastante (nel quale ho eseguito le stesse verifiche ottenendo sempre i 15 ohm di Rt e il funzionamento regolare del differenziale).
A questo punto mi manca di verificare il quarto appartamento, ma che dall'idea che mi sono fatto, dovrebbe avere la terra in comune con quello dell'utente col differenziale K.O. e con Rt di 1 ohm.
Domani verificherò a cosa è attaccato quest'ultimo impianto di terra, non so se la tubazione di adduzione sia metallica o in polietilene, escludo vi sia comunque presenza di collegamenti EQP e mi pare che non vi sia nemmeno la conduttura del metano (che avrei volentieri utilizzato, a monte del dielettrico come riferimento 0 V per le misure che mi proponevo di fare).
Nell'intervento dell'altro giorno, mi sono limitato ad eseguire l'EQS sul collettore entrante nei bagni, che per altro ha a monte dello stesso almeno due metri di tubazione in multistrato. Consapevole di non avere risolto il problema.
Per due giorni però il problema sembrava stranamente sparito, ieri sera mi chiama il mio collega (è un suo cliente) e mi dice che questi si è fatto vivo perché hanno sentito nuovamente la scossa.
Domani eseguirò tutte le verifiche possibili, prima sull'appartamento, poi sulle parti comuni.
Già da subito avevo consigliato di collegare i due impianti disperdenti (sebbene debba verificare che quello con Rt = 1 ohm non sia attaccato dove non deve!)
Allo stesso modo avevo invitato l'inquilino col differenziale non funzionante, a correre ai ripari ed è qui che si focalizza il motivo per cui ho aperto questa discussione.
E' palese che non si possa obbligare [nel senso letterale del termine] tale soggetto alla sostituzione del dispositivo, ma è altrettanto vero che in caso di guasto a terra, il rischio di folgorazione diventa comune a tutti gli altri condomini, in relazione alla bassa resistenza delle "masse comuni".
In molti casi il problema non è nemmeno palesato, lo stesso giorno avevo installato un differenziale in un appartamento (di un'altra palazzina) che ne era sprovvisto (chissà se gli altri ce l'hanno?!).
Ma quando la questione viene evidenziata in corso di verifica, voi di solito cosa proponete quando il buon senso latita?
Domani, a margine delle verifiche, proporrò comunque di mettere un differenziale "provvisorio" subito a valle del contatore dell'utente che ha il "suo" dispositivo guasto.
Saluti
Finora ho fatto solo un primo sopralluogo in cui non ho potuto verificare tutto quello che mi ero prefissato.
Il problema è che gli inquilini di un appartamento avvertono una fastidiosa "scossa elettrica" quando fanno la doccia.
Nell'abitazione vi sono due bagni, asserviti dallo stesso collettore idrico. Uno dei bagni è dotato di vasca idromassaggio, ma né in tale vasca né durante l'uso degli altri servizi avvertono il problema, che invece si manifesta solo nel box doccia appena toccano il miscelatore/docciatore.
L'appartamento presenta tra l'altro due collettori idrici separati, da un primo esame uno sembra asservire a cucina e lavanderia, l'altro i due bagni.
La Rt è di 15 ohm e il differenziale da 30 mA, interviene nei tempi previsti.
Gli inquilini successivamente mi riferiscono che hanno provato a fare la doccia staccando l'interruttore generale dell'appartamento e dicono di avere avvertito ugualmente la scossa.
In altra circostanza hanno coinvolto anche l'inquilino del piano di sopra a fare la doccia per avere conferma che non fosse una loro "ipersensibilità" e in effetti anche costui riferisce di aver sentito la scossa.
Il problema dicono, si è presentato negli ultimi tempi ed è andato via via peggiorando.
Sulla base di queste informazioni nel corso del sopralluogo ho quindi preferito investigare sulla messa a terra della palazzina e sulla possibilità di verificare se gli altri condomini presenti in casa avvertissero problemi simili.
C'è sempre un po' di reticenza e confusione nello spiegarsi della gente, ma pare che nella palazzina in più di uno abbia avuto dei problemi di scosse e di interruttori che staccavano, anche se pare che adesso nessuno lamenti più nulla.
Sta di fatto che in uno dei due appartamenti in cui ho potuto eseguire alcune misure ho notato che:
a. La Rt è di 1 ohm
b. Il differenziale non è funzionante (prova strumentale)
Successivamente sono andato alla ricerca del dispersore. Esso si trova nel box/autoclave (con quest'ultimo da anni fisicamente scollegato dalla rete elettrica tramite la sua bella spina), da questo si dipartono tre cordine giallo/verdi, una asserve al box stesso, le altre due asservono all'appartamento col problema in atto e quello soprastante (nel quale ho eseguito le stesse verifiche ottenendo sempre i 15 ohm di Rt e il funzionamento regolare del differenziale).
A questo punto mi manca di verificare il quarto appartamento, ma che dall'idea che mi sono fatto, dovrebbe avere la terra in comune con quello dell'utente col differenziale K.O. e con Rt di 1 ohm.
Domani verificherò a cosa è attaccato quest'ultimo impianto di terra, non so se la tubazione di adduzione sia metallica o in polietilene, escludo vi sia comunque presenza di collegamenti EQP e mi pare che non vi sia nemmeno la conduttura del metano (che avrei volentieri utilizzato, a monte del dielettrico come riferimento 0 V per le misure che mi proponevo di fare).
Nell'intervento dell'altro giorno, mi sono limitato ad eseguire l'EQS sul collettore entrante nei bagni, che per altro ha a monte dello stesso almeno due metri di tubazione in multistrato. Consapevole di non avere risolto il problema.
Per due giorni però il problema sembrava stranamente sparito, ieri sera mi chiama il mio collega (è un suo cliente) e mi dice che questi si è fatto vivo perché hanno sentito nuovamente la scossa.
Domani eseguirò tutte le verifiche possibili, prima sull'appartamento, poi sulle parti comuni.
Già da subito avevo consigliato di collegare i due impianti disperdenti (sebbene debba verificare che quello con Rt = 1 ohm non sia attaccato dove non deve!)
Allo stesso modo avevo invitato l'inquilino col differenziale non funzionante, a correre ai ripari ed è qui che si focalizza il motivo per cui ho aperto questa discussione.
E' palese che non si possa obbligare [nel senso letterale del termine] tale soggetto alla sostituzione del dispositivo, ma è altrettanto vero che in caso di guasto a terra, il rischio di folgorazione diventa comune a tutti gli altri condomini, in relazione alla bassa resistenza delle "masse comuni".
In molti casi il problema non è nemmeno palesato, lo stesso giorno avevo installato un differenziale in un appartamento (di un'altra palazzina) che ne era sprovvisto (chissà se gli altri ce l'hanno?!).
Ma quando la questione viene evidenziata in corso di verifica, voi di solito cosa proponete quando il buon senso latita?
Domani, a margine delle verifiche, proporrò comunque di mettere un differenziale "provvisorio" subito a valle del contatore dell'utente che ha il "suo" dispositivo guasto.
Saluti
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