Agriturismo - impianto elettrico esistente
Oggi ho eseguito un sopralluogo presso un'azienda agricola, la situazione è un po' complicata e devo far chiarezza su diversi aspetti.
L'azienda agricola è composta da 3 edifici indipendenti oltre a giardino e piscina esterna.
Unica ragione sociale, ben 5 forniture Enel indipendenti (!?!?!?!?!), tutte BT alcune 400/230V altre 230V.
Edificio 1: adibito a cantina, superficie superiore a 200m², 2 forniture Enel (1 400V da 6 kW e 1 230V da 3 kW)
Edificio 2: adibito ad appartamenti per agriturismo (n°4), 2 forniture Enel 230V 3 kW ciascuna, superficie superiore a 200m²
Edificio 3: adibito ad appartamenti per agriturismo (n°3) + locali comuni (reception, ufficio, ecc.), 2 forniture Enel (1 400V 10 kW e 1 230V 3 kW), superficie superiore a 200m². DA queste forniture sono derivate anche le alimentazioni delle utenze esterne (illuminazione, piscina, ecc.).
Gli impianti sono piuttosto datati, ma ristrutturati nel 1999 e nel 2009, non c'è traccia di mezzo progetto, ma ci sono diverse dichiarazioni di conformità a copertura della quasi totalità dell'attività.
Tutto ciò da cosa è nato? Da un controllo USL, che gli ha richiesto la denuncia di impianto di messa a terra originale (mai fatta la denuncia).
Non mi è mai capitato di avere a che fare con un'attività unica con ben 5 forniture Enel. Come la trattereste voi? Un'unica attività soggetta a progetto?
Io avevo pensato così:
Edificio 1, rilievo impianto esistente, progetto di adeguamento e ristrutturazione, e dich. di conformità con riferimento alle precedenti;
Edificio 2, non soggetto a progetto, se il cliente vuole possiamo comunque ricontrollare l'impianto esistente;
Gli impianti sono piuttosto datati, ma ristrutturati nel 1999 e nel 2009, non c'è traccia di mezzo progetto, ma ci sono diverse dichiarazioni di conformità a copertura della quasi totalità dell'attività.
Edificio 3, rilievo impianto esistente, progetto di adeguamento e ristrutturazione, e dich. di conformità con riferimento alle precedenti.
Che ne dite?
Grazie a tutti
L'azienda agricola è composta da 3 edifici indipendenti oltre a giardino e piscina esterna.
Unica ragione sociale, ben 5 forniture Enel indipendenti (!?!?!?!?!), tutte BT alcune 400/230V altre 230V.
Edificio 1: adibito a cantina, superficie superiore a 200m², 2 forniture Enel (1 400V da 6 kW e 1 230V da 3 kW)
Edificio 2: adibito ad appartamenti per agriturismo (n°4), 2 forniture Enel 230V 3 kW ciascuna, superficie superiore a 200m²
Edificio 3: adibito ad appartamenti per agriturismo (n°3) + locali comuni (reception, ufficio, ecc.), 2 forniture Enel (1 400V 10 kW e 1 230V 3 kW), superficie superiore a 200m². DA queste forniture sono derivate anche le alimentazioni delle utenze esterne (illuminazione, piscina, ecc.).
Gli impianti sono piuttosto datati, ma ristrutturati nel 1999 e nel 2009, non c'è traccia di mezzo progetto, ma ci sono diverse dichiarazioni di conformità a copertura della quasi totalità dell'attività.
Tutto ciò da cosa è nato? Da un controllo USL, che gli ha richiesto la denuncia di impianto di messa a terra originale (mai fatta la denuncia).
Non mi è mai capitato di avere a che fare con un'attività unica con ben 5 forniture Enel. Come la trattereste voi? Un'unica attività soggetta a progetto?
Io avevo pensato così:
Edificio 1, rilievo impianto esistente, progetto di adeguamento e ristrutturazione, e dich. di conformità con riferimento alle precedenti;
Edificio 2, non soggetto a progetto, se il cliente vuole possiamo comunque ricontrollare l'impianto esistente;
Gli impianti sono piuttosto datati, ma ristrutturati nel 1999 e nel 2009, non c'è traccia di mezzo progetto, ma ci sono diverse dichiarazioni di conformità a copertura della quasi totalità dell'attività.
Edificio 3, rilievo impianto esistente, progetto di adeguamento e ristrutturazione, e dich. di conformità con riferimento alle precedenti.
Che ne dite?
Grazie a tutti