Topi e cavidotti interrati
Buonasera a tutti.
C'è una diatriba sempre più accesa tra un installatore mio cliente e un suo committente.
In pratica l'installatore ha realizzato, cinque anni fa, l'impianto elettrico per una villetta con giardino, posando dei cavidotti per far transitare i circuiti dei servizi esterni (illuminazione, cancello, montante dal contatore posto sulla recinzione).
Adesso il proprietario di casa lamenta che, a causa di questi cavidotti, alcuni topi si sono intrufolati all'interno delll'abitazione (uno è stato trovato stecchino nella prima scatola di derivazione, quella sotto al centralino dalla quale partono i circuiti per l'esterno). Da un esame visivo fatto da due elettricisti (oltre a quello che ha realizzato l'impianto), appare che nei pozzetti esterni le guaine dei cavi sono abbastanza "rosicchiate" e nella prima cassetta interna (dove si è trovato il topo morto), anche gli isolanti dei conduttori unipolari sono danneggiati.
Il proprietario di casa sostiene, dietro consiglio degli altri due elettricisti interpellati, che l'installatore avrebbe dovuto chiudere per bene le estremità dei cavidoti con schiuma poliuretana. L'installatore, dal canto suo, risponde che ciò non è ammesso in quanto si sarebbe persa la sfilabilità dei cavi richiesta dalle norme.
Chi ha ragione? I due elettricisti interpellati dal proprietario di casa o l'elettricista che ha realizzato l'impianto che difende il requisito di sfilabilità dei cavi?
C'è una diatriba sempre più accesa tra un installatore mio cliente e un suo committente.
In pratica l'installatore ha realizzato, cinque anni fa, l'impianto elettrico per una villetta con giardino, posando dei cavidotti per far transitare i circuiti dei servizi esterni (illuminazione, cancello, montante dal contatore posto sulla recinzione).
Adesso il proprietario di casa lamenta che, a causa di questi cavidotti, alcuni topi si sono intrufolati all'interno delll'abitazione (uno è stato trovato stecchino nella prima scatola di derivazione, quella sotto al centralino dalla quale partono i circuiti per l'esterno). Da un esame visivo fatto da due elettricisti (oltre a quello che ha realizzato l'impianto), appare che nei pozzetti esterni le guaine dei cavi sono abbastanza "rosicchiate" e nella prima cassetta interna (dove si è trovato il topo morto), anche gli isolanti dei conduttori unipolari sono danneggiati.
Il proprietario di casa sostiene, dietro consiglio degli altri due elettricisti interpellati, che l'installatore avrebbe dovuto chiudere per bene le estremità dei cavidoti con schiuma poliuretana. L'installatore, dal canto suo, risponde che ciò non è ammesso in quanto si sarebbe persa la sfilabilità dei cavi richiesta dalle norme.
Chi ha ragione? I due elettricisti interpellati dal proprietario di casa o l'elettricista che ha realizzato l'impianto che difende il requisito di sfilabilità dei cavi?
