Sicurezza all'interno di un apparecchio
Ciao a tutti
Non sono sicuro di essere nella sezione giusta. Se necessario spostatemi.
Nel reparto Ricerca e Sviluppo facciamo spesso dei prototipi o degli apparecchi in serie limitatissima (1-2 esemplari). Questi aggeggi non vengono venduti, ma sono usati solo internamente o dati a partner (spesso università) nell'ambito di un progetto comune.
Tutto quello che vendiamo è (ovviamente) certificato CE, FCC e anche ATEX e FM.
Queste cose invece (altrettanto ovviamente) non hanno uno straccio di certificazione.
Spesso, quando costruisco questi prototipi, uso un alimentatore esterno, così lascio tutto il problema della sicurezza e delle normative della tensione di rete al produttore dell'alimentatore e io nel mio apparecchio ho solo 24 V.
Altre volte però mi è comodo entrare nell'apparecchio con i 230 V e montare un modulino AC/DC sulla scheda.
Senza voler certificare l'apparecchio, quali sono i vostri consigli per evitare soprattutto che (a) l'apparecchio vada a fuoco e (b) qualcuno si faccia male.
Di solito procedo così:
- apparecchio con carcassa metallica almeno IP4x
- attacco per i 230 V tramite IEC 320-C14
- collegamento direttamente dal pin di messa a terra della C14 alla carcassa metallica, tramite capocorda crimpato e vite
- collegamento dalla fase in ingresso a portafusibile per fusibili in vetro 5x20 mm
- collegamento dal portafusibile e dal neutro ad interruttore bipolare
- collegamento dall'interruttore bipolare al PCB
- tutte le saldature (C14, portafusibile, scheda,...) coperte con guaina termorestringente
Qui ne vedete un esempio (non proprio un'ottima foto, scusate, non ne ho di migliori):
Avete suggerimenti su cosa si può migliorare?
Una cosa in particolare su cui ho dei dubbi è la sezione dei conduttori: sono da 0.25 mmq. A valle del fusibile (2 A) non dovrebbero esserci problemi. A monte mi chiedo se va bene o se avrei dovuto usare qualcosa di piú grosso.
Dettaglio forse importante: non sono in Italia, il tutto viene sempre usato su sistemi TN-C-S con prese polarizzate (la fase è veramente sul pin della fase, quindi va sempre a finire sul fusibile).
Saluti e grazie
Boiler
Non sono sicuro di essere nella sezione giusta. Se necessario spostatemi.
Nel reparto Ricerca e Sviluppo facciamo spesso dei prototipi o degli apparecchi in serie limitatissima (1-2 esemplari). Questi aggeggi non vengono venduti, ma sono usati solo internamente o dati a partner (spesso università) nell'ambito di un progetto comune.
Tutto quello che vendiamo è (ovviamente) certificato CE, FCC e anche ATEX e FM.
Queste cose invece (altrettanto ovviamente) non hanno uno straccio di certificazione.
Spesso, quando costruisco questi prototipi, uso un alimentatore esterno, così lascio tutto il problema della sicurezza e delle normative della tensione di rete al produttore dell'alimentatore e io nel mio apparecchio ho solo 24 V.
Altre volte però mi è comodo entrare nell'apparecchio con i 230 V e montare un modulino AC/DC sulla scheda.
Senza voler certificare l'apparecchio, quali sono i vostri consigli per evitare soprattutto che (a) l'apparecchio vada a fuoco e (b) qualcuno si faccia male.
Di solito procedo così:
- apparecchio con carcassa metallica almeno IP4x
- attacco per i 230 V tramite IEC 320-C14
- collegamento direttamente dal pin di messa a terra della C14 alla carcassa metallica, tramite capocorda crimpato e vite
- collegamento dalla fase in ingresso a portafusibile per fusibili in vetro 5x20 mm
- collegamento dal portafusibile e dal neutro ad interruttore bipolare
- collegamento dall'interruttore bipolare al PCB
- tutte le saldature (C14, portafusibile, scheda,...) coperte con guaina termorestringente
Qui ne vedete un esempio (non proprio un'ottima foto, scusate, non ne ho di migliori):
Avete suggerimenti su cosa si può migliorare?
Una cosa in particolare su cui ho dei dubbi è la sezione dei conduttori: sono da 0.25 mmq. A valle del fusibile (2 A) non dovrebbero esserci problemi. A monte mi chiedo se va bene o se avrei dovuto usare qualcosa di piú grosso.
Dettaglio forse importante: non sono in Italia, il tutto viene sempre usato su sistemi TN-C-S con prese polarizzate (la fase è veramente sul pin della fase, quindi va sempre a finire sul fusibile).
Saluti e grazie
Boiler