aika ha scritto:Buongiorno a tutti volevo sapere se in una villetta costruita nei primi anni 80 con il cavo di terra collegato a tutte le prese ma che si ferma nella scatola di derivazione sotto il centralino quindi non collegato.
Quindi fino ad oggi ha convissuto con l'illusione di avere un impianto di terra?
aika ha scritto:Nella impossibilità di farlo passare insieme ai cavi della linea sarebbe ammissibile portarlo al picchetto di terra partendo da una presa esterna da 16A cavo di terra collegato insieme agli altri ma di sezione 2,5mmq mentre la linea dal contatore è di 4mmq ?
Di sicuro è una porcata come scrive
attilio, ma trattandosi di un immobile esistente e se non c'è alcuna altra possibilità (secondo me c'è, ma è solo deformazione professionale), piuttosto che rimanga come adesso, ovvero SENZA impianto di terra, è meglio che niente. Dal punto di vista normativo il conduttore di terra deve avere sezione minima di 25 mmq se nudo e 16 mmq se protetto meccanicamente. Dal punto di vista della "regola dell'arte" e quindi in deroga alla norma tecnica i 2,5 mmq sarebbero sufficienti per la corrente di guasto presunta fase/terra, rimane l'aspetto di resistenza meccanica che potrebbe essere ovviato proteggendo con una tubazione il tratto finale fino al picchetto. Chi realizzerà il lavoro e redigerà la DICO dovrà prendersi la responsabilità di giustificare la deroga alla norma tecnica e quindi al rispetto della "regola dell'arte" ai sensi L. 186/68.