Taratura differenziali con inverter in sistema TT
Buongiorno a tutti,
di recente ho visto un impianto con presenza di tre inverter trifase per regolazione elettropompe con potenza complessiva di circa 100 kW sistema TT.
Lo schema è molto semplice:
quadro generale metallico (con suo differenziale generale tarato a 3A, linee per prese fm e luci del locale, interruttori magnetotermici per quadri inverter)
Quadri inverter ciascuno con proprio differenziale e protezioni per corto circuito.
Fermo restando che gli interruttore differenziali per l'inverter devono essere di tipo B (salvo che il costruttore dell'inverter non indichi diversamente) e anche quello del quadro generale visto che verrebbe attraversato dalla corrente di quasto dell'inverter, il problema riguarda la corrente di dispersione verso terra che gli inverter con i loro filtri EMC producono. Queste correnti di dispersione sommate insieme durante il funzionamento contemporaneo degli inverter possono superare il valore di 1 ampere.
Nei sistemi TT la corrente di taratura massima del differenziale di un quadro di distribuzione è di 1 Ampere poiché dalla relazione Ig=V/(Renel+Rutente) e considerando che la resistenza di terra di cabina Enel può assumere per norma CEI 0-21 anche 180 ohm, ne consegue che per guasto a terra (in ambienti ordinari) la corrente di guasto sarà comunque minore di 230/180 infatti, supposto idn=1A ossia Rutente 50ohm ne deriva Ig=230/(180+50)=1A. Il differenziale tarato a 3A, anche se la Rutente è di 2 ohm e quindi potrei arrivare da formula a 25A, non garantisce l'intervento poiché non avrei la certezza che la corrente di guasto possa effettivamente raggiungere quel valore. E' anche vero che con valori inferiori a 3 ampere sarei sotto i 50V della norma e quindi protetto.
La regola RxIdn<50V vale per apparecchi ordinari ossia con correnti di disperione minori di 10mA. In questo caso bisogna quindi adottare ulteriori precauzioni quali doppio PE con doppio morsetto. Ma si può tarare a 3A il differenziale in questi casi? Per i quadri di distribuzione la Idn è 1A. Mi sfugge qualcosa?
Ciao
Pierpaolo
di recente ho visto un impianto con presenza di tre inverter trifase per regolazione elettropompe con potenza complessiva di circa 100 kW sistema TT.
Lo schema è molto semplice:
quadro generale metallico (con suo differenziale generale tarato a 3A, linee per prese fm e luci del locale, interruttori magnetotermici per quadri inverter)
Quadri inverter ciascuno con proprio differenziale e protezioni per corto circuito.
Fermo restando che gli interruttore differenziali per l'inverter devono essere di tipo B (salvo che il costruttore dell'inverter non indichi diversamente) e anche quello del quadro generale visto che verrebbe attraversato dalla corrente di quasto dell'inverter, il problema riguarda la corrente di dispersione verso terra che gli inverter con i loro filtri EMC producono. Queste correnti di dispersione sommate insieme durante il funzionamento contemporaneo degli inverter possono superare il valore di 1 ampere.
Nei sistemi TT la corrente di taratura massima del differenziale di un quadro di distribuzione è di 1 Ampere poiché dalla relazione Ig=V/(Renel+Rutente) e considerando che la resistenza di terra di cabina Enel può assumere per norma CEI 0-21 anche 180 ohm, ne consegue che per guasto a terra (in ambienti ordinari) la corrente di guasto sarà comunque minore di 230/180 infatti, supposto idn=1A ossia Rutente 50ohm ne deriva Ig=230/(180+50)=1A. Il differenziale tarato a 3A, anche se la Rutente è di 2 ohm e quindi potrei arrivare da formula a 25A, non garantisce l'intervento poiché non avrei la certezza che la corrente di guasto possa effettivamente raggiungere quel valore. E' anche vero che con valori inferiori a 3 ampere sarei sotto i 50V della norma e quindi protetto.
La regola RxIdn<50V vale per apparecchi ordinari ossia con correnti di disperione minori di 10mA. In questo caso bisogna quindi adottare ulteriori precauzioni quali doppio PE con doppio morsetto. Ma si può tarare a 3A il differenziale in questi casi? Per i quadri di distribuzione la Idn è 1A. Mi sfugge qualcosa?
Ciao
Pierpaolo
