Ivan77 ha scritto:Avevo letto proprio sulla 64 -8/3 che era consigliabile utilizzare il differenziale immunizzato (HPI) per lavatrici e/o condizionatori
Spesso i transitori che provocano lo scatto intempestivo del differenziale, non provengono dai carichi dell'utenza finale, quanto dalla rete a monte.
Le cause possono essere di natura atmosferica oppure riconducibili a manovre automatiche sulle linee in alta o media tensione del distributore.
Ivan77 ha scritto:Da cosa posso determinare se per l'interruttore generale 32A sono necessari?Come posso capire se 4,5 kA sono sufficienti?
Una volta
[molto in teoria nel caso di modeste utenze in BT] si chiedeva al distributore il valore della corrente di cortocircuito presunta nel punto di consegna (contatore di energia).
Da qualche anno, esiste una RTC (regola tecnica di connessione) che è stata adottata a livello normativo, scritta a quattro e più mani, tra cui quelle del CEI e di ENEL, è liberamente scaricabile perché ha valenza obbligatoria per le nuove connessioni alle reti di distribuzione pubblica, in proposito puoi cercare: CEI 0-21.
In sostanza, è stato stabilito aprioristicamente il potere di interruzione degli interruttori di radice (che mi pare chiamino con la sigla DG = Dispositivo Generale) in funzione della potenza impegnata contrattualmente e del tipo di fornitura (mono o trifase).
Nella pratica, la Icc si riduce sensibilmente già qualche metro a valle dei morsetti del contatore, e ben difficilmente (eufemismo) a quindici metri del contatore avrai una Icc superiore a 3 kA.
Però tieni conto che il valore di 6 kA è precauzionale, essendo la Icc dipendente anche dalla potenza del trasformatore in cabina, e da altri parametri che spesso l'utente finale non può stabilire.
Saluti