Messa a terra / Impianto contro le scariche impianto FV
Ringrazio anticipatamente chi vorra' dire la sua.
Sto facendo il progetto di un impianto FV da 3kWp e ci sono delle cose di cui non sono sicuro. Premetto che l'impianto si trova sopra un magazzino annesso all'abitazione (a circa 20 metri ).
1) Impianto di terra:
I pannelli sono con isolamento in classe II per cui il loro telaio non va collegato a terra. Eppure qualche forma di messa a terra per la struttura di supporto dei pannelli dovra' pur esserci, non si puo' mica lasciarla flottante con tutti i rischi per le persone. Io pensavo di portare fino alla terra principale dell'abitazione il filo di terra dell'inverter e la struttura di sostegno stessa. In pratica parlo di un filo di 20 mche mette a terra l'inverter e la struttura di sostegno. Ora pero' come fare a montare i pannelli sulla struttura senza che vi sia contatto elettrico? Come mai i pannelli in commercio hanno classe di isolamento II se poi sono montati su strutture metalliche a stretto contatto con la terra? (Un profilato con una vite che la collaga ad un tetto non e' una messa a terra? non delle migliori ma rimane una messa a terra). Esistono forse delle tecniche di isolamento tra panneli e strutture di sostegno che io non conosco? Secondo voi il mio approccio alla questione ha senso oppure e' completamente sballato?
2) Impianto contro le scariche:
Qui mi confronto con le case vicino le quali non hanno impianto contro le scariche a terra e suppongo che si sia in condizioni di autoprotezione. Pero' mi domando, e se cosi non fosse? E se chi ha fatto gli impianti delle case non avesse fatto i conti secondo la 81-10 ? Comunque, la legge obbliga l'istallazione di un impianto contro le scariche in situazioni in cui sono i conti a dirlo oppure in quali situazioni ?
Ancora grazie infinite a chi vorra' intervenire con qualche consiglio !
Sto facendo il progetto di un impianto FV da 3kWp e ci sono delle cose di cui non sono sicuro. Premetto che l'impianto si trova sopra un magazzino annesso all'abitazione (a circa 20 metri ).
1) Impianto di terra:
I pannelli sono con isolamento in classe II per cui il loro telaio non va collegato a terra. Eppure qualche forma di messa a terra per la struttura di supporto dei pannelli dovra' pur esserci, non si puo' mica lasciarla flottante con tutti i rischi per le persone. Io pensavo di portare fino alla terra principale dell'abitazione il filo di terra dell'inverter e la struttura di sostegno stessa. In pratica parlo di un filo di 20 mche mette a terra l'inverter e la struttura di sostegno. Ora pero' come fare a montare i pannelli sulla struttura senza che vi sia contatto elettrico? Come mai i pannelli in commercio hanno classe di isolamento II se poi sono montati su strutture metalliche a stretto contatto con la terra? (Un profilato con una vite che la collaga ad un tetto non e' una messa a terra? non delle migliori ma rimane una messa a terra). Esistono forse delle tecniche di isolamento tra panneli e strutture di sostegno che io non conosco? Secondo voi il mio approccio alla questione ha senso oppure e' completamente sballato?
2) Impianto contro le scariche:
Qui mi confronto con le case vicino le quali non hanno impianto contro le scariche a terra e suppongo che si sia in condizioni di autoprotezione. Pero' mi domando, e se cosi non fosse? E se chi ha fatto gli impianti delle case non avesse fatto i conti secondo la 81-10 ? Comunque, la legge obbliga l'istallazione di un impianto contro le scariche in situazioni in cui sono i conti a dirlo oppure in quali situazioni ?
Ancora grazie infinite a chi vorra' intervenire con qualche consiglio !