Allora è vero quanto riporta il legislatore nella 46/90 e poi viene ripreso anche all'art.6 comma 3 del
d.m. 37/08...
Mi sto trovando a fare una CTP siamo un architetto(ma solo sulla sulla carta visto che è 10 anni che progetto gli impianti termici ) e due geometri (il CTU e il CTP di parte avversa).Il problema nasce da questione.Dopo che l'inqulino ha firmato un contratto ed è stato dentro l'appartamento per 5 anni .Il giorno che ha deciso di andarsene,all'atto di riconsegnare le chiavi,avendo fatto un contratto a canone concordato (L431/98), ha portato al proprietario una lettera da parte del suo avvocato, che diceva più o meno cosi : mi hai applicato un canone troppo alto ridammi indietro circa un terzo di quello che ti ho pagato in affitti (chiedeva 19000€)
Le parti fanno le valutazioni, uno tra parametri che entrano in gioco per valutare il prezzo del canone da applicare al metro quadro c'è la dizione "impianti a norma e/o consentito dalle leggi". E qui subentra l'argomento del dibattere:l'edificio è stato costruito ante 46/90 però l'appartamento è stato dotato di differenziale e due magnetotermici (linea illuminazione e line FM).Io sostengo che non ci vuole nessun documento ed è consentito tenerlo cosi fino a che non sarà ristrutturato.
Il CTP di parte avversa con il coltello bocca chiede le certificazioni.Il CTU mi ha chiesto gentilmente di produrle....ma come faccio visto che non risponde alle norme attuali?Mi dice trovare un impresa o un tecnico che faccia una DICO dicendo che è in regola per le norme del momento in cui è stato costruito.
1° elettrista interpellato :"ion non mi prendo certe responsabilità chiamate un perito"
2° elettricita intepellato io vango vedo se c'è la terra la misuro e poi vedo con il mio perito di fiducia
che mi ha detto di non firmare niente perché senza la terra il differenziale non funziona....
E allorami domandavo: PERCHE' SCRIVE CIO' ILLEGISLATORE NELLA 46/90 E POI NEL DM 37/38?
Grazie a tutti e due delle risposte...