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danni da fulmini

Inviato: 1 ott 2007, 22:21
da emilianomazzoni
un osservatorio astronomico posto sulla sommità di un monte è stato danneggiato più volte da scariche atmosferiche che hanno rovinato i componenti elettronici delle apparecchiature. tutte le apparecchiature sono controllate attraverso una scheda collegata al PC che gestisce tutte le funzioni necessarie per lo svolgimento della sessione di ripresa ccd in automatico. aperure del tetto, movimentazione del telescopio ecc.
L'alimentazione enel è dotata di scaricatori tipo dhen, installati dopo il sopralluogo e indicazioni di ingegneri esperti nel settore.
Inoltre la rete enel alla fine della sessione viene comunque disconnessa fisicamente staccando la spina cee 2x16.
L'unico conduttore che rimane connesso è il conduttore di protezione che per normativa deve rimanere tale, ( l' osservatorio è aperto al pubblico e frequentato da alunni delle scuole).
esiste anche un cavo utp per rete lan che passa interrato e collega un altro edificio dal quale è possibile compiere in remoto tutte le funzioni descritte, anche questo cavo collegato allo swicth era disconnesso fisicamente.
dopo l'ultimo temporale abbiamo trovato danneggiata la scheda di controllo, la centralina elettronica che pilota il telescopio, l'inverter che comanda il motore di apertura del tetto. Si sono salvati i computer, e la camera ccd collegata al telescopio.
Possibile che il conduttore di protezione possa introdurre un potenziale distruttivo??
Ci sono possibili rimedi? parafulmine, gabbia di faraday??
perdonate la domanda articolata e grazie per l'aiuto, siamo veramente demoralizzati :((((.

Re: danni da fulmini

Inviato: 1 ott 2007, 22:43
da mario_maggi
emilianomUtenteCancellato,
immagino che quando ci sono i temporali non sia raccomandabile effettuare delle osservazioni, o mi sbaglio?
Esistono dei preavvisatori di fulmini, che avvisano alcuni minuti prima della caduta di un fulmine e che permettono alle persone di mettersi in posizione riparata e di chiudere eventualmente le aperture dove ci sono cavi esposti ai fenomeni induttivi.
Dal segnale del preavvisatore e' anche possibile staccare dalla rete elettrica le apparecchiature piu' importanti, qualora si pensi che le sovratensioni arrivino dalla rete ENEL.

Non ho capito bene lo schema elettrico, mi sembra che i computer sono un po' nel mezzo. Se i computer non si sono guastati, significa che l'evento non e' stato molto forte.

Si spera che il cavo PE non faccia da parafulmine, non vorrei che sia l'unico conduttore verticale o quasi, esposto al campi elettrostatici. Data la posizione elevata, credo che un parafulmine sia indispensabile. Esistono anche sistemi a ionizzazione per tenere lontani i fulmini, comunque da quanto ho capito i danni finora non sono stati generati da fulminazione diretta.

Ciao
Mario

Re: danni da fulmini

Inviato: 1 ott 2007, 23:25
da admin
Ci sono possibili rimedi? parafulmine, gabbia di faraday??

Ci sono precise norme tecniche, le CEI 81.10, per valutare il rischio di fulminazione e gli impianti di protezione da adottare e come effettuarli.
E' una valutazione che il progettista dovrebbe avere effettuato, ma da quanto si può capire non mi sembra ci sia un progetto di questo tipo. Quindi l'indicazione più seria è quella di rivolgersi ad uno studio tecnico competente in grado di effettuare le valutazioni necessarie indicando le possibili soluzioni.

Re: danni da fulmini

Inviato: 1 ott 2007, 23:51
da emilianomazzoni
non occorre fare calcoli.... il rischio di fulminazione è alto visto i precedenti siamo alla 4a distruzione di apparti elettronici, come ho scritto prima, ingegneri esperti nel settore ci hanno progettato l'installazione di scaricatori dhen all'ingresso della rete enel. questa installazione è stata fatta a regola d'arte (almeno sembra) da tecnici elettricisti del comune. Visto come sono andate le cose, con i cavi di alimentazione disconnessi, ripeto ..... La rete enel arriva in una presa da parete cee 2x16a e attraverso l'inserimento di una spina viene alimentato il quadretto di distribuzione, tale spina al momento del danno era disconnessa.
Resta però connesso il conduttore di terra al nodo PE all'ingresso dell'edificio.
Possibile che il conduttore di terra/PE abbia introdotto un potenziale distruttivo?
Pensate che sia buona cosa disconnettere questo conduttore di terra dal nodo PE almento quando l'osservatorio è chiuso?
Costruire una gabbia anche servisse sarebbe complicatissimo visto che il tetto è mobile e deve aprirsi durante le osservazioni.
saluti emiliano

Re: danni da fulmini

Inviato: 3 ott 2007, 18:11
da recoplan
Ciao a tutti sono nuovo del forum ma penso di poter dare il mio contributo .

prima di tutto mancano delle informazioni :

che tipo (almeno la classe) di scaricatori sono stati istallati ?
dove ,fisicamente ed elettricamente , sono stati istallati ?
uno schema elettrico e topografico dell'impianto elettrico ?
sono ancora funzionanti o si sono "esauriti" ? (gli scaricatori hanno una durata , poi diventano inefficenti) :o
hai delle foto dei componenti danneggiati ancora istallati ? servono per capire i percorsi della scarica

se vuoi delle soluzioni efficaci rispondi per favore a queste domande :)

A naso penso che dei cavi istallati "male" creino delle spire con ampia superfice (ricordati che l'induttanza di una spira è proporzionale all'area)
per cui nel momento della fulminazione si hanno alte tensioni indotte non limitate da gli scaricatori. :(

non preoccuparti : con spese spesso modeste si può risolvere :)

ciao da Recoplan

Re: danni da fulmini

Inviato: 3 ott 2007, 18:18
da Mike
emilianomUtenteCancellato ha scritto:non occorre fare calcoli.... il rischio di fulminazione è alto visto i precedenti siamo alla 4a distruzione di apparti elettronici, come ho scritto prima, ingegneri esperti nel settore ci hanno progettato l'installazione di scaricatori dhen all'ingresso della rete enel. questa installazione è stata fatta a regola d'arte (almeno sembra) da tecnici elettricisti del comune. Visto come sono andate le cose, con i cavi di alimentazione disconnessi, ripeto ..... La rete enel arriva in una presa da parete cee 2x16a e attraverso l'inserimento di una spina viene alimentato il quadretto di distribuzione, tale spina al momento del danno era disconnessa.
Resta però connesso il conduttore di terra al nodo PE all'ingresso dell'edificio.
Possibile che il conduttore di terra/PE abbia introdotto un potenziale distruttivo?
Pensate che sia buona cosa disconnettere questo conduttore di terra dal nodo PE almento quando l'osservatorio è chiuso?
Costruire una gabbia anche servisse sarebbe complicatissimo visto che il tetto è mobile e deve aprirsi durante le osservazioni.
saluti emiliano


I calcoli servono eccome, non solo per il caloclo del rischio ma per determinare il "sistema SPD" più idoneo da utilizzare. Sicuramente non bastano gli scaricatori a monte e quindi gli ingegneri non mi sembrano tanto esperti nel settore, inoltre da verificare se è esistente un impianto di protezione scariche atmosferiche (LPS).

Re: danni da fulmini

Inviato: 6 ott 2007, 8:19
da emilianomazzoni
rispondo a recoplan..........
gli scaricatori sono di marca Dhen non conosco l'articolo, appena vado in osservatorio lo guardo e ti faccio sapere.
è posizionato nel quadretto generale dove arriva il conduttore di terra direttamente dai dispersori (res. ohm 36) esce dal morsetto PE e collega il nodo equopotenziale da dove partono i conduttori PE dell'impianto. inoltre anche nelle prese dove sono collegati apparecchi sensibili sono installati altri scaricatori secondari.
L'impianto non è particolarmente articolato e chiuso ad anello, l'osservatorio ha tre locali: sala controllo dove stanno i computer, dim 4x2,5m un piccolo servizio, e la sala telescopio circa 4x5m. altezza dell'edificio 3,5m.
Il quadretto generale si trova nella saletta controllo e una tubazione alta 2,5m la percorre su tre lati, poi si introduce, nel servizio e passa nella sala telescopio, ogni tanto una cassetta di derivazione da dove partono le alimentazione per le luci (5 plafoniere in resina da 100w) e alcune prese di servizio. Una linea che percorre un altro tratto alimenta il motore cher apre il tetto pilotato da un inveter. il contenitore dell'inveter e posto ad una altezza di 3m nelle immediate vicinanze del motore.
Il telescopio è una struttura metallica importante installato su un pilastro di cemento armato non collegato a terra, pesa circa 500 kg. Il telescopio funziona con motori passo-passo ed comandata da una centralina alimentata a 12vcc, questa centralina posta sul pilastro è interfacciata ai PC con un cavo seriale per gestire il puntamento. i cavi che arrivano al telescopio alimentazione 12vcc e cavo seriale passano entro una canalina metallica inserita nel pavimento. Da un'analisi della centralina sembra sia esploso un finale che pilota il motore l'integrato si chiama A3952SW.
Ripeto che quando è avvenuta la scarica l'impianto elettrico era totalmente disconnesso dalla rete enel attraverso una spina mobile, inoltre per maggior sicurezza anche i computer erano disconnessi con il distacco delle spine dalle relative prese.
dimenticavo che il tetto ha una struttura metallica tipo un telaio rettangolare e coperto con pannelli di stifterite, l'edificio è costruito in pietra. puoi vedere il sito http://www.oama.it scusa per la descrizione lunga e articolata.
saluti emUtenteCancellato