Classificazione ATEX per locale ambiguo
cari colleghi,
un cliente mi ha chiesto di alimentare una nuova macchina all'interno di un locale, dove esiste attualmente l'intero impianto elettrico.
L'attività è soggetta a progettazione, in quanto si va a fare una modifica su un quadro elettrico, con potenza impegnata superiore a 6 kW.
I dati di ingresso in mio possesso, sono la potenza della nuova macchina e la sua posizione.
Mi viene un dubbio, in quanto all'interno del locale, vengono usati alcuni reagenti chimici inseriti dentro una cappa, per fare alcune prove su pezzi meccanici, relativi alla corrosione.
Il committente non mi ha detto nulla in merito a discorsi relativi il rischio di esplosione/atex etc etc.
Io tra me e me, ho fatto delle mie riflessioni e non ritengo trascurabile questo aspetto, o meglio, mi piacerebbe avere una classificazione delle zone, cosa che non è stata mai detta e tanto meno commissionata.
Quale sarebbe il metodo migliore per operare in situazioni di questo genere?
Procedo a fare il progettino, indicando in relazione che quanto previsto è da verificare con una valutazione del rischio di esplosione (non oggetto del presente incarico)?
Questo aspetto, può spesso capitare e non mi è perfettamente chiaro il metodo operandi.
A mio avviso, il datore di lavoro (dlg 81/08) è responsabile di questo aspetto e far fare le classificazioni, ma nel caso queste cose siano assenti, un progettista elettrico (che potrebbe non conoscere tutti i processi produttivi e/o le sostanze potenzialmente esplosive) a cui viene richiesto di progettare un impianto luce ed fm per un locale "ambiguo dal proprio punto di vista",come si deve comportare?
Buona giornata
un cliente mi ha chiesto di alimentare una nuova macchina all'interno di un locale, dove esiste attualmente l'intero impianto elettrico.
L'attività è soggetta a progettazione, in quanto si va a fare una modifica su un quadro elettrico, con potenza impegnata superiore a 6 kW.
I dati di ingresso in mio possesso, sono la potenza della nuova macchina e la sua posizione.
Mi viene un dubbio, in quanto all'interno del locale, vengono usati alcuni reagenti chimici inseriti dentro una cappa, per fare alcune prove su pezzi meccanici, relativi alla corrosione.
Il committente non mi ha detto nulla in merito a discorsi relativi il rischio di esplosione/atex etc etc.
Io tra me e me, ho fatto delle mie riflessioni e non ritengo trascurabile questo aspetto, o meglio, mi piacerebbe avere una classificazione delle zone, cosa che non è stata mai detta e tanto meno commissionata.
Quale sarebbe il metodo migliore per operare in situazioni di questo genere?
Procedo a fare il progettino, indicando in relazione che quanto previsto è da verificare con una valutazione del rischio di esplosione (non oggetto del presente incarico)?
Questo aspetto, può spesso capitare e non mi è perfettamente chiaro il metodo operandi.
A mio avviso, il datore di lavoro (dlg 81/08) è responsabile di questo aspetto e far fare le classificazioni, ma nel caso queste cose siano assenti, un progettista elettrico (che potrebbe non conoscere tutti i processi produttivi e/o le sostanze potenzialmente esplosive) a cui viene richiesto di progettare un impianto luce ed fm per un locale "ambiguo dal proprio punto di vista",come si deve comportare?
Buona giornata