Architetto e progetto elettrico
Salve a tutti, forse questo argomento è stato già affrontato, ma sottopongo alla vostra attenzione una situazione che è capitata ad un mio amico impiantista:
deve realizzare l'impianto elettrico (distribuzione dell'energia e segnali vari quali antifurto, videosorveglianza, ecc.) in un locale dove la norma richiede un progetto redatto da professionista iscritto all'albo (nel dettaglio trattasi di una fornitura con potenza contrattuale di 30 kW).
Il committente ha consegnato all'impiantista il progetto dell'impianto elettrico a timbro e firma dell'architetto che ha curato tutta la progettazione del locale (architettonica, urbanistica, ecc...), al che l'impiantista si è rifiutato di acquisirlo dicendo che l'Architetto non ha le abilitazioni per redigere il progetto degli impianti.
Diversamente lo avrebbe accettato se il progetto avesse portato il timbro di un Per. Ind. o Ing.
D'altro canto l'architetto, sostiene che la sua abilitazione è sufficiente per redigere il progetto degli impianti, e quindi la sua risposta è stata: "o lo accetti, o te ne vai!".
A vostro parere chi ha ragione? L'impiantista a pretendere un progetto timbrato da Per. Ind. o Ing. oppure l'architetto col suo timbro?
Grazie per il vostro parere in merito.
deve realizzare l'impianto elettrico (distribuzione dell'energia e segnali vari quali antifurto, videosorveglianza, ecc.) in un locale dove la norma richiede un progetto redatto da professionista iscritto all'albo (nel dettaglio trattasi di una fornitura con potenza contrattuale di 30 kW).
Il committente ha consegnato all'impiantista il progetto dell'impianto elettrico a timbro e firma dell'architetto che ha curato tutta la progettazione del locale (architettonica, urbanistica, ecc...), al che l'impiantista si è rifiutato di acquisirlo dicendo che l'Architetto non ha le abilitazioni per redigere il progetto degli impianti.
Diversamente lo avrebbe accettato se il progetto avesse portato il timbro di un Per. Ind. o Ing.
D'altro canto l'architetto, sostiene che la sua abilitazione è sufficiente per redigere il progetto degli impianti, e quindi la sua risposta è stata: "o lo accetti, o te ne vai!".
A vostro parere chi ha ragione? L'impiantista a pretendere un progetto timbrato da Per. Ind. o Ing. oppure l'architetto col suo timbro?
Grazie per il vostro parere in merito.
