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Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 20 gen 2017, 0:30
da GiacomoBS
Ciao a tutti,

mi è capitato di leggere un rapporto di verifica, relativo ad un impianto utente con sistema TN-S, in cui viene misurata la resistenza di terra "in relazione alla protezione contro i contatti indiretti".

Il mio dubbio è semplice: considerato che per i contatti indiretti in TN-S vanno verificati tempi d'intervento delle protezioni, quanto sopra non può che esser riferito unicamente ai guasti che coinvolgono l'MT e che si richiudono attraverso la messa a terra della cabina utente. Oppure... c'è qualche altro aspetto che mi sfugge? Oppure ancora si tratta di un errore di chi ha redatto il rapporto? :D

Grazie e buona serata,
GR

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 20 gen 2017, 0:51
da CarloCoriolano
Più probabile l'errore. Per il lato MT si sarebbe parlato i tensioni di passo e contatto, piuttosto che contatti indiretti.

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 20 gen 2017, 11:05
da arabino1983
Mah potrebbe riferirsi al coordinamento dei differenziali per il quadro dei servizi di cabina o comunque del quadro di BT.

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 20 gen 2017, 11:55
da admin
Un guasto in MT dà luogo ad una tensione su tutte le masse dell'impianto.
In relazione alla corrente di guasto prevista in MT, I_F, ed al tempo di intervento della relativa protezione t_F, che determina la tensione di contatto ammissibile U_{T_p}, per la sicurezza è sufficiente che la resistenza di terra soddisfi la relazione R_E \le \frac{U_{T_p}}{I_F}
Non è quindi sbagliato citarla per la protezione dai contatti indiretti, ovviamente riferendosi a quelli conseguenti al guasto in MT, perché per quelli in BT non ha praticamente importanza.

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 22 gen 2017, 20:27
da GiacomoBS
Grazie a tutti per i vostri contributi.

Anche se c'entra in parte con la discussione, aggiungo solo che la configurazione d'impianto con trafo Dyn è quella che riduce al massimo i rischi associati alle sovratensioni lato BT, essendo che queste dipendono dal prodotto tra la resistenza di messa a terra e la corrente di guasto.
Nel caso infatti in cui anche la rete MT abbia il neutro a terra, la sovratensione in BT dipenderebbe dal partitore tra le resistenze di messa a terra lato BT e lato MT, applicato ovviamente alla tensione MT.
Nelle reti a neutro isolato...ancora peggio.

Grazie ancora e buona serata,
Giacomo

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 22 gen 2017, 21:46
da ivano
la rete mt con neutro a terra in italia non e' usata.
storicamente e' stata gestita a neutro isolato ( e in alcune zone non gestite da enel lo e' ancora)
attualmente il neutro MT viene messo a terra con reattanza ( petersen) e resistenza, con correnti di guasto di 40 50 A. cio' al fine di rendere meno impegnativi gli impianti di terra delle cabine

Re: Sistema TN-S: resistenza di terra

MessaggioInviato: 23 gen 2017, 1:13
da thecigno
GiacomoBS ha scritto:Ciao a tutti,
relativo ad un impianto utente con sistema TN-S, in cui viene misurata la resistenza di terra "in relazione alla protezione contro i contatti indiretti".


sul TN la resistenza di terra è interessata dalla richiusura della corrente di guasto a terra (diverso da quello a massa) in quel caso la corrente di guasto è interrotta sempre dalla protezione e questa corrente di guasto è dipendente dalla resistenza della terra ovviamente quindi una certa correlazione secondo me può pure esserci, nel senso che la protezione contro i contatti indiretti deve intervenire anche in questo caso (anche se il pericolo non è di contatto indiretto) in cui la corrente di guasto è più piccola (rispetto a quella di guasto a massa) perché il circuito di guasto vede proprio la resistenza della terra. Sbaglio?