Impianto ante '90
Buonasera, un immobile (condominio) situato in centro storico non è provvisto di impianto di terra, impianto realizzato ante 1990 :
- Visto l'articolo 6 del dm 37/08 in cui si dice che gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 sono considerati adeguati se hanno l'interruttore differenziale con Id non superiore a 30mA. Mi sento di dire che non necessita di impianto di terra.
Ma chi si occupa di sicurezza mi fa notare che siccome c'è un ascensore e quindi ci va il personale a fare manutenzione, il gestore del condominio è obbligato a far controllare l'impianto di terra.... che non c'è.
E poi ho trovato questa pubblicazione del settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro della regione toscana, che metto in allegato, in cui viene riportato un comunicato del ministero dello sviluppo economico che riporto sotto:
Ministero dello Sviluppo Economico
COMUNICATO STAMPA del 31 marzo 2008
CASA: CON DECRETO MSE PIU’ SICUREZZA E MENO BUROCRAZIA.
Infortuni domestici in Italia 4 volte più di quelli sul lavoro
Sicurezza tra le pareti domestiche e semplificazione. Sono queste le parole d’ordine alla base del decreto ministeriale con cui il dicastero dello Sviluppo economico ha risposto all’allarme contenuto in cifre scritte nero su bianco proprio nei giorni in cui la stesura del decreto era in corso. Giorni che risalgono al novembre 2007 quando gli ultimi dati Istat e Censis non lasciavano spazio a dubbi identificando negli incidenti domestici la prima causa di infortuni in Italia (4 volte più di quelli sul lavoro e 13 volte più di quelli stradali).
Oltre ad aver messo al centro la questione della sicurezza, spiega la nota di Via Veneto, il decreto ministeriale n° 37 del 2008 ha consentito alle parti di trovare accordi per eliminare passaggi burocratici: a differenza di quanto avvenuto prima dell’entrata in vigore del decreto, infatti, ora le parti (proprietario e acquirente/locatario) possono stabilire insieme di non allegare all’atto la maggior dei documenti prima obbligatori. A dimostrazione del fatto che le nuove norme non burocratizzano ma agiscono invece solo nel senso di una maggiore semplificazione e sicurezza, riportiamo la successione delle norme nel tempo identificabili nei seguenti tre periodi:
Impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 (data di entrata in vigore della legge n. 46/1990).
Tali impianti hanno goduto di un periodo transitorio per il loro adeguamento alla legge che comportava per l’impianto elettrico delle civili abitazioni l’installazione dell’interruttore differenziale (salvavita) di 30 milli ampere mentre dove vi era almeno un lavoratore subordinato (es. portiere) l’adeguamento richiedeva anche l’installazione dell’impianto di terra.
Come si legge qui sembrerebbe invece che ci voglia.
Voi che dite?
- Visto l'articolo 6 del dm 37/08 in cui si dice che gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 sono considerati adeguati se hanno l'interruttore differenziale con Id non superiore a 30mA. Mi sento di dire che non necessita di impianto di terra.
Ma chi si occupa di sicurezza mi fa notare che siccome c'è un ascensore e quindi ci va il personale a fare manutenzione, il gestore del condominio è obbligato a far controllare l'impianto di terra.... che non c'è.
E poi ho trovato questa pubblicazione del settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro della regione toscana, che metto in allegato, in cui viene riportato un comunicato del ministero dello sviluppo economico che riporto sotto:
Ministero dello Sviluppo Economico
COMUNICATO STAMPA del 31 marzo 2008
CASA: CON DECRETO MSE PIU’ SICUREZZA E MENO BUROCRAZIA.
Infortuni domestici in Italia 4 volte più di quelli sul lavoro
Sicurezza tra le pareti domestiche e semplificazione. Sono queste le parole d’ordine alla base del decreto ministeriale con cui il dicastero dello Sviluppo economico ha risposto all’allarme contenuto in cifre scritte nero su bianco proprio nei giorni in cui la stesura del decreto era in corso. Giorni che risalgono al novembre 2007 quando gli ultimi dati Istat e Censis non lasciavano spazio a dubbi identificando negli incidenti domestici la prima causa di infortuni in Italia (4 volte più di quelli sul lavoro e 13 volte più di quelli stradali).
Oltre ad aver messo al centro la questione della sicurezza, spiega la nota di Via Veneto, il decreto ministeriale n° 37 del 2008 ha consentito alle parti di trovare accordi per eliminare passaggi burocratici: a differenza di quanto avvenuto prima dell’entrata in vigore del decreto, infatti, ora le parti (proprietario e acquirente/locatario) possono stabilire insieme di non allegare all’atto la maggior dei documenti prima obbligatori. A dimostrazione del fatto che le nuove norme non burocratizzano ma agiscono invece solo nel senso di una maggiore semplificazione e sicurezza, riportiamo la successione delle norme nel tempo identificabili nei seguenti tre periodi:
Impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 (data di entrata in vigore della legge n. 46/1990).
Tali impianti hanno goduto di un periodo transitorio per il loro adeguamento alla legge che comportava per l’impianto elettrico delle civili abitazioni l’installazione dell’interruttore differenziale (salvavita) di 30 milli ampere mentre dove vi era almeno un lavoratore subordinato (es. portiere) l’adeguamento richiedeva anche l’installazione dell’impianto di terra.
Come si legge qui sembrerebbe invece che ci voglia.
Voi che dite?