La UNI 9494-2:2012 non lo vieta, ma non entra nemmeno in questo dettaglio perché non ha alcun senso. Alla norma interessa indicare quali siano le prestazioni richieste al sistema che poi deve essere opportunamente progettato e dimensionato per garantire le prestazioni dichiarate.
Certo che si possono usare gli inverter, anche perché è la norma stessa che specifica:
In caso di presenza di più ventilatori per SEFFC per uno stesso compartimento a soffitto
è possibile differire tra loro l'accensione per ridurre il picco di assorbimento elettrico a cui
è sottoposto l'impianto di alimentazione elettrica. In ogni caso il tempo massimo trascorso
tra l'accensione del primo e dell'ultimo ventilatore per SEFFC dello stesso compartimento
a soffitto non deve essere maggiore di 2 min.
Pertanto l'inverter può assolvere a questo e altri servizi utili a rispettare le condizioni normative.
In pratica:
Tutti I componenti devono essere dimensionati per resistere alle sollecitazioni a cui saranno
sottoposti durante il loro funzionamento in caso d’incendio. Le loro dimensioni devono
soddisfare i requisiti prestazionali dell’impianto. I componenti devono essere scelti sulla
base delle loro prestazioni misurate in conformità alle norme pertinenti di riferimento.
Concludendo, gli inverter si possono usare, l'importante è garantire le prestazioni dell'impianto.