IngMar ha scritto:se il locale è ad uso per esempio commerciale o ad uso scolastico( socio educativo/ludoteca) , che bisogna consegnare tutte le certificazioni, ecc, anche all' ASL? c'è differenza o no?
non so se questa è una semplice curiosità, diversamente sarebbe meglio riportare tutte le informazioni relative ai propri propositi.
Per le possibili destinazioni d'uso dei locali dovresti verificare, credo, presso lo stabile nel quale l'immobile si trova e in Comune (chiedi all'URP, Ufficio Relazioni col Pubblico, se c'è).
elettroigor ha scritto:dato che non esiste alcun obbligo di adeguamento, in capo al proprietario, degli impianti elettrici di un fabbricato, purché siano conformi alle norme di sicurezza esistenti all’epoca della loro realizzazione, sarebbe sufficiente, alla stipula del contratto, un’apposita clausola ove si dichiari che l’impianto non è a norma, e che l’inquilino ne sia perfettamente cosciente e lo accetti comunque (...)
questa mi sembra una forzatura e una contraddizione al tempo stesso, ma è solo un mio dubbio.
O la proprietà è abitabile o non lo è.
Se l'impianto rispetta i dettami dell'epoca della realizzazione e risponde alla normativa alla quale hai inteso fare riferimento non credo si debba sottoscrivere una cosa del genere, né altro.
Al netto di tali presupposti, autocertificare(consapevolmente) che un impianto
non è a norma, rendendo in tal modo edotto il conduttore(l'inquilino), non solleverebbe comunque la proprietà dalle proprie responsabilità.
Saluti