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Notevolissima intensità di scariche elettrostatiche

Inviato:
3 dic 2004, 15:30
da Mario Gattorna
Il granulo plastico dell'azienda in cui lavoro, viene aspirato e corre con notevole velocità all'interno delle tubazioni tramite il vuoto, consentendo così il rifornimento automatico delle presse.
Lo sfregamento, provocato dal granulo, che si genera all'interno dei tubi fatti in materiale plastico determina un esagerato accumulo di cariche elettrostatiche.
Questo fa si che, durante le ispezioni, all'apertura di un punto qualsiasi della condotta lunga circa 60 mt del diametro di 50 mm scocchino archi elettrici anche di notevolissima intensità.
Vorrei sapere se esiste un sistema capace di neutralizzare o per lo meno ridurre l'intensità e la pericolosità di questo fenomeno in questo tipo di impianto.

Inviato:
6 dic 2004, 19:44
da m_dalpra
La questione mi sembra molto interessante come fenomeno da studiare.
Non mi ritengo un esperto, ma personalmente opterei per spezzare le tratte di tubo in plastica con dei tratti di tubo metallico collegati a terra.
Ad esempio ogni 10 metri di tubo di plastica, un tratto di 50 cm di tubo metallico.
Oppure si potrebbero mettere delle cassettine metalliche con sportellino di ispezione, sempre da collegare a terra.
So che esistono anche delle materie plastiche conduttrici, ma non ho idea delle loro caratteristiche.
Un'altra idea potrebbe essere quella di introdurre nel tubo in plastica, ogni x metri, un pezzetto di filo elettrico in rame rigido (lungo ad es. 50 cm) collegato a terra.
In questo modo potrebbe condurre a terra sia l'elettricita' statica che si forma sui granuli, che quella che si forma sulla superfice interna del tubo in plastica.
Devo ammettere pero' che non saprei come ottenere la tenuta stagna del tubo.
Spero di averti dato qualche idea.
Ciao
Marco

Inviato:
6 dic 2004, 20:05
da PGN
Non sottovaluterei l'aspetto legato al pericolo di esplosioni provocato da questi accumuli di cariche elettrostatiche, in presenza di nubi di polvere di granulometria abbastanza fine e di sostanze con elevato grado di "combustibilità" (si può anche vedere in merito la norma CEI 31-36).
Oltre ai consigli già dati per ridurre l'accumulo di cariche mediante aumento della conducibilità verso terra (ed in questo senso ,secondo il mio parere, la migliore idea sarebbe di ricorrere, se possibile, per le tubazioni a materiali con resistività relativamente bassa) si potrebbe pensare alle seguenti soluzioni, da considerare come idee la cui fattibilità andrebbe naturalmente valutata nel caso specifico:
- ridurre la velocità dei granuli (aumentando opportunamente le sezioni dei tubi);
- aumentare il grado di umidità ambientale;
- controllare in ogni caso l'eventuale formazione di polveri evitando anche gli accumuli in strato in prossimità della tubazione stessa