Come da mia abitudine esemplifico al massimo.
Le perdite del ferro sono quelle "causate" dal flusso
magnetico.
Anzi per meglio dire sono dovute alla riluttanza del circuito magnetico,
ossia la resistenza che il metallo oppone al campo magnetico
che vi circola al suo interno.
Dato che il flusso magnetico e' costante a qualsiasi condizione di carico, ne consegue che queste perdite sono costanti.
Il flusso magnetico infatti dipende dalla tensione (di alimentazione del primario) e dalla frequenza, che sono valori generalmente costanti.
Le Perdite nel Ferro sono praticamente le perdite a vuoto (Po=Pfe, eccetto che per casi piu' complessi),
quindi si misurano alimentando il trasformatore a vuoto, e misurando la potenza assorbita.
Nota:
Nel funzionamento a carico le perdite a vuoto sono una percentuale troppo piccola quindi non sono "misurabili".
Spero di essere riusito a dare una spiegazione comprensibile !!
Ciao
Marco