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interpretazione dati Icc

Inviato:
23 nov 2017, 17:20
da pibo
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio perché è la prima volta che mi imbatto in un documento di questo tipo.
Solitamente quando progetto un nuovo impianto al fine del dimensionamento delle protezioni utilizzo il valore di Icc previsto dalla norma Cei 0-21 che in base alla potenza disponibile fornisce di valori standard.
mi trovo nella situazione di dover verificare un impianto esistente, con fornitura da 100 kW in BT, e al fine di analizzare i componenti ho chiesto al distributore il valore di Icc che allego.
Di quale valore devo tener conto in questo caso?
vi ringrazio, un saluto
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
23 nov 2017, 18:37
da Mike
15 kA
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
23 nov 2017, 18:38
da lillo
al tuo posto seguirei la 0-21.
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 11:22
da pibo
Mike, da quello che capisco il valore di 15kA è al secondario del trafo, quindi la lunghezza e la sezione della linea che arriva al contatore dovrebbero ridurre tale corrente o mi sbaglio?
vi ringrazio
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 11:40
da lillo
non devi preoccupati di questo.
quella corrente è da considerarsi come valore immediatamente a valle del contatore, non del secondario del trafo.
la CEI 0-21 indica un valore convenzionale, che i progettisti prendono come riferimento per scegliere il potere di interruzione adeguato, e che i distributori devono rispettare, ovvero il distributore non deve superare quel valore in relazione alla potenza disponibile.
in definitiva, dimensiona il sottocontatore considerando i 15 kA e non gli 8,5 kA comunicati;
e gli interruttori a valle considerando l'abbattimento della corrente di corto in funzione delle distanze dal contatore e delle sezioni dei cavi.
quegli 8,5 kA non contano più nulla se ad esempio il Distributore aumenta al potenza del trafo.
anche se rileggendo il tuo post iniziale mi pare che tu sia su un impianto esistente, giusto?
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 12:01
da pibo
Esattamente lillo, purtroppo devo verificare un impianto esistente e il valore di Icc influisce molto perché ci sono dei centralini contenenti int. con potere d'interruzione 4,5kA e partire da un valore Icc basso a inizio impianto mi aiuta nella verifica. Partendo da 15 kA probabilmente la Icc presunta in quei punti sarà superiore a 4,5kA.
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 12:14
da lillo
ma non è detto che gli interruttori da 4,5 kA non vadano bene.
bisogna valutare la corrente di corto-circuito nel loro punto d'installazione.
normativamente parlando non sei tenuto ad adeguarti alla CEI 0-21 su impianti realizzati prima della sua emissione, purchè ovviamente gli interruttori siano adeguati alla corrente di corto presunta nel punto di installazione.
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 14:18
da Sympler82
Però il documento del distributore parla di Icc MINIMA, la CEI 0-21 parla di Icc MASSIMA.
Di solito le protezioni non si dimensionano sulla Icc massima? La Icc minima servirebbe per verificare la lunghezza massima protetta per una determinata linea dal relativo interruttore di protezione.
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
24 nov 2017, 16:30
da Mike
pibo le cose stanno come ha spiegato
lillo:
1. la Icc di riferimento è quella massima di 15 kA
2. su un impianto esistente non sei obbligato ad adeguarti alla CEI 0-21
Pertanto, se non risulta nessun documento di progetto precedente dove viene assunta la Icc presunta per il dimensionamento e dunque ti puoi rifare a quella, devi per forza assumere il valore indicato dalla CEI 0-21. Verifica le Icc e se in alcuni punti non rientri, valuta l'affiliazione.
Re: interpretazione dati Icc

Inviato:
27 nov 2017, 18:55
da pibo
Si infatti sono perfettamente d'accordo e vi ringrazio per il preziosissimo aiuto;
leggendo bene la 0-21 trovo la dicitura: 6 kA per la Icc fase-neutro nelle forniture trifase: significa che io risolvo ogni mio problema semplicemente prescrivendo interruttori con p.interruzione=6kA per tutte le linee monofase? parlo sempre del caso estremo, so che devo valutare la Icc presunta sui vari quadri, molte volte saranno sufficienti i 4,5 kA.
grazie