Negozio dentro un'aeroporto senza obbligo di rivelazione fum
Salve a tutti,
vorrei porre un quesito che forse è banale ma vorrei avere una conferma.
All'interno di un'aeroporto il mio committente deve subentrare in un negozio (quelli che solitamente si trovano dopo aver passato i controlli) per aprire un bar. Devo seguire il progetto elettrico partendo dai punti di consegna condominiali fornitemi dall'aeroporto.
Intanto, essendo di vecchia data, la linea in arrivo è in FG7 ma comunque l'impianto a valle del mio quadro sarà eseguito con cavi in FG16OM16 o FG17, ricadendo nella casistica del luogo marcio per l'alta densità di affollamento, giusto?
Ma la domanda principale è questa: le aree comuni dell'aeroporto sono protette da un impianto di rivelazione fumi, il negozio invece no. La superficie di vendita è inferiore a 400mq e quindi non è un'attività soggetta a sè stante, ma rientrando all'interno dell'attività generica di aeroporto (che equiparo ad un centro commerciale) dovrebbe essere estesa la rivelazione anche all'interno dell locale, corretto?
Se l'aeroporto però non mi impone nulla, cioè non c'è un manuale tecnico "interno" (come spesso capita in altri casi analoghi), l'eventuale mancanza di progetto e di impianto potrebbe essere causa di futuri contenziosi?
Stessa cosa con il pulsante di sgancio: non esiste uno sgancio condominiale e all'aeroporto non interessa che, almeno in prossimità della mia attività, ci sia un pulsante. In base alla 64-8, art.752.46.1, deve essere previsto un dispositivo di comando di emergenza posto in un ambiente facilmente raggiungibile dall'esterno, l'eventuale mancanza nel progetto e nell'impianto del pulsante potrebbe essere causa di futuri contenziosi?
Grazie fin da subito a chi volesse darmi un'opinione!
vorrei porre un quesito che forse è banale ma vorrei avere una conferma.
All'interno di un'aeroporto il mio committente deve subentrare in un negozio (quelli che solitamente si trovano dopo aver passato i controlli) per aprire un bar. Devo seguire il progetto elettrico partendo dai punti di consegna condominiali fornitemi dall'aeroporto.
Intanto, essendo di vecchia data, la linea in arrivo è in FG7 ma comunque l'impianto a valle del mio quadro sarà eseguito con cavi in FG16OM16 o FG17, ricadendo nella casistica del luogo marcio per l'alta densità di affollamento, giusto?
Ma la domanda principale è questa: le aree comuni dell'aeroporto sono protette da un impianto di rivelazione fumi, il negozio invece no. La superficie di vendita è inferiore a 400mq e quindi non è un'attività soggetta a sè stante, ma rientrando all'interno dell'attività generica di aeroporto (che equiparo ad un centro commerciale) dovrebbe essere estesa la rivelazione anche all'interno dell locale, corretto?
Se l'aeroporto però non mi impone nulla, cioè non c'è un manuale tecnico "interno" (come spesso capita in altri casi analoghi), l'eventuale mancanza di progetto e di impianto potrebbe essere causa di futuri contenziosi?
Stessa cosa con il pulsante di sgancio: non esiste uno sgancio condominiale e all'aeroporto non interessa che, almeno in prossimità della mia attività, ci sia un pulsante. In base alla 64-8, art.752.46.1, deve essere previsto un dispositivo di comando di emergenza posto in un ambiente facilmente raggiungibile dall'esterno, l'eventuale mancanza nel progetto e nell'impianto del pulsante potrebbe essere causa di futuri contenziosi?
Grazie fin da subito a chi volesse darmi un'opinione!