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Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 11:04
da Electron
In uno studio medico specialistico (locali di classe gruppo 1) di piccole dimensioni (100 mq) è previsto un UPS per l'alimentazione dei circuiti prese dei due ambienti entro i quali si svolgono le attività mediche.
Il cliente vorrebbe che anche l'illuminazione dei due locali medici fosse alimentata dal medesimo UPS (si tratta di pannelli led 60x60 cm), non in sostituzione dell'illuminazione di sicurezza che sarebbe garantita per mezzo di apparecchi autonomi. In pratica, quella sotto UPS si configurerebbe come "illuminazione di riserva".
Pensate che la cosa sia fattibile dal punto di vista normativo o configura qualche contrasto?
Grazie per le risposte.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 11:11
da Mike
Non vedo problemi.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 11:57
da Electron
Mike ha scritto:Non vedo problemi.

Mike, un problema tecnico mi è venuto alla mente, invece.
Andando ad alimentare attraverso UPS anche i circuiti di illuminazione dei locali medici, i rispettivi apparecchi autonomi per l'illuminazione di sicurezza - derivati dai medesimi circuiti - risulterebbero sempre alimentati attraverso l'UPS, quindi anche in caso di blackout, perdendo la propria funzione di "illuminazione di sicurezza" (rimarrebbe attiva solo "l'illuminazione di riserva" che ai fini normativi non è ammessa in sostituzione). Gli apparecchi autonomi si attiverebbero solo a seguito di guasto che determina l'intervento delle rispettive protezioni.
Non so se sono stato chiaro.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:07
da iosolo35
L'importante è che l'illuminazione di sicurezza intervenga entro 0,5 secondi dal blackout generale o dal guasto localizzato. Quindi finché dura l'UPS l'illuminazione funziona quando l'UPS si scaricherà entrerà in campo l'illuminazione di sicurezza.
L'importante è che le vie di esodo ed i cartelli siano sempre illuminati, questa illuminazione può essere eseguita con l'illuminazione naturale o artificiale in assenza di queste due con l'illuminazione di sicurezza.
Nel tuo caso mi sembra di capire che questo è sempre garantito.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:16
da Electron
iosolo35 ha scritto:Quindi finché dura l'UPS l'illuminazione funziona quando l'UPS si scaricherà entrerà in campo l'illuminazione di sicurezza.


Ma fintanto che rimane in funzione "in isola" l'UPS, manca l'illuminazione di sicurezza, essendo gli apparecchi autonomi mantenuti alimentati da esso. e quindi figurerebbero spenti.
Rimarrebbe in funzione l'illuminazione ordinaria (che alimentata da UPS funge da "Illuminazione di riserva"), ma ai fini normativi non può sostituire quella di sicurezza, perché i circuiti di alimentazione delle plafoniere non hanno le caratteristiche richieste per i circuiti di sicurezza.
Lo so, è paradossale; anche perché l'illuminamento sarebbe di gran lunga superiore a quello prodotto dal singolo apparecchio autonomo.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:25
da Mike
Non comprendo il problema. Se le luci sono accese e manca l'alimentazione elettrica per un blackout o un guasto locale, le luci rimangono accese grazie al UPS di riserva. Se durante questo periodo si guasta anche l'illuminazione di riserva interviene quella di sicurezza. L'illuminazione di riserva sostituisce quella ordinaria, non quella di sicurezza.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:27
da iosolo35
Forse non mi sono spiegato bene L'importante è che l'illuminazione sia attiva Io parlo del illuminazione ordinaria che sia tramite UPS o tramite rete Enel non ha importanza in assenza di Enel entra UPS successivamente anche UPS andrà a terminarela la sua carica ed entreranno in funzione l'illuminazione di sicurezza

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:29
da Mike
Infatti

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 12:52
da Electron
Il problema che mi pongo è più di natura normativa che tecnica.
La questione sta nella differenza che intercorre tra "illuminazione di sicurezza" e "illuminazione di riserva".
Supponiamo che viene a mancare l'alimentazione di rete: in questo caso deve entrare in funzione l'illuminazione di sicurezza (quella di riserva non è obbligatoria nel caso specifico) che costituisce, per l'appunto, un "servizio di sicurezza".
Succede che l'UPS va in isola e continua ad erogare tensione attraverso le batterie; tensione che mantiene accese le plafoniere ordinarie che, in questa situazione, fungono da "illuminazione di riserva", e mantiene alimentati gli apparecchi autonomi (che rimangono spenti). Di luce, nei locali, ce n'è a volontà per non farsi prendere dal panico e per abbandonare, se del caso, la struttura.

Rimane il fatto che un sistema di lluminazione concepito con una sorgente di energia centralizzata (UPS, che non è detto sia dichiarato confome per l'alimentazione di sicurezza) che alimenta - attraverso dei circuiti ORDINARI aventi caratteristiche NON idonee a quelli richiesti per i circuiti di sicurezza (l'indipendenza, ad esempio) - alcuni apparecchi di illuminazione (i quali dovrebbero essere conformi anche alla CEI 34-22) non può dar vita ad un sistema di illuminazione di sicurezza rispondente alle indicazioni normative.
Che poi nei locali ci sia tanta luce, ribadisco, è fuori discussione.

Re: Illuminazione di riserva

MessaggioInviato: 1 giu 2018, 13:43
da iosolo35
Allora parliamo di norme la CEI en 50172 nell'articolo 5.2 parla che l'illuminazione di sicurezza deve intervenire in caso di mancanza del illuminazione normale.
Nel tuo caso l'illuminazione normale viene alimentata dal fornitore ed in assenza di questo viene alimentata da un UPS.
In caso di Blackout di queste due forme di alimentazione interviene il tuo circuito illuminazione di sicurezza eseguito con delle lampade autonome.