Dubbi su schema di cablaggio di un CoGeneratore (1MW)
Salve a tutti. Perdonate la mia possibile ignoranza in materia, ma per me è la prima esperienza.
Sto cercando di mettere in ordine tutta la parte cartacea di un impianto elettrico industriale che nel corso della sua (ancora breve) vita, ha subito uno svariato numero di modifiche, interventi, ampliamenti senza tener correttamente traccia di quel che è stato fatto rispetto a quel che è stato pensato di fare.
Tra le varie cose, mi son trovato lo schema unifilare di un impianto di cogenerazione da 1 MW, e sarà un po' per l'inesperienza e un po' per il non aver mai toccato con mano qualcosa del genere (se non la sola teoria), mi son sorti non pochi dubbi a riguardo.
Il generatore sincrono, da quel che so, non funziona in isola (tuttavia non ne ho la certezza). Il funzionamento ammesso è in parallelo con la rete. Nel caso di motore in marcia, oltre a fornire energia alla rete, vengono anche alimentate una serie di utenze necessarie per il funzionamento dello stesso sistema (captazione e trattamento del biogas, circa 20 kW). Quando il motore è spento (manutenzione/disservizio), il sistema di captazione è alimentato direttamente dallo stesso trasformatore che viene usato per l'elevazione durante la fase di marcia. In cabina vi è infatti un contatore bidirezionale che misura l'energia immessa in rete (al netto di quella utilizzata dal sistema di captazione) nel caso di motore funzionante, e l'energia assorbita dal sistema di captazione quando invece il motore è scollegato dalla rete.
Nel mio caso, ho individuato uno svariato numero di differenti schemi elettrici per la stessa situazione e sto cercando di individuare tra questi quello "corretto".
Tuttavia analizzando lo schema (in allegato) che più mi sembrava in linea con il funzionamento descritto, mi son sorti alcuni dubbi:
- Perché il neutro ha una sezione di 35 mm^2? Non dovrebbe avere una sezione almeno pari alla metà della sezione delle fasi? Oppure in questo caso il neutro indicato è stato realizzato solo per effettuare un collegamento a terra del centro stella del generatore con una certa resistenza (tuttavia con un collegamento del centro stella a terra non franco avrei un sistema IT e non TN-S, o sbaglio?)? Anche perché subito a valle del primo interruttore, sembrerebbe (dallo schema) che il neutro non venga distribuito (E non mi spiego il TN-S senza neutro distribuito).
- Se il neutro non è distribuito, come posso alimentare i carichi monofase presenti nel sistema di captazione?
In presenza di carichi squilibrati, la corrente non si andrebbe a richiudere sfruttando il centro stella connesso a terra del trafo in cabina con il centro stella del generatore (presumibilmente connesso a terra ad una distanza >200m dalla cabina)? Questo non causerebbe interventi intempestivi dei differenziali?
- La sezione del conduttore di protezione, nel caso di generatori di questa taglia, va determinata con la regola Sf/2?
Scusate se son stato prolisso.
Sto cercando di mettere in ordine tutta la parte cartacea di un impianto elettrico industriale che nel corso della sua (ancora breve) vita, ha subito uno svariato numero di modifiche, interventi, ampliamenti senza tener correttamente traccia di quel che è stato fatto rispetto a quel che è stato pensato di fare.
Tra le varie cose, mi son trovato lo schema unifilare di un impianto di cogenerazione da 1 MW, e sarà un po' per l'inesperienza e un po' per il non aver mai toccato con mano qualcosa del genere (se non la sola teoria), mi son sorti non pochi dubbi a riguardo.
Il generatore sincrono, da quel che so, non funziona in isola (tuttavia non ne ho la certezza). Il funzionamento ammesso è in parallelo con la rete. Nel caso di motore in marcia, oltre a fornire energia alla rete, vengono anche alimentate una serie di utenze necessarie per il funzionamento dello stesso sistema (captazione e trattamento del biogas, circa 20 kW). Quando il motore è spento (manutenzione/disservizio), il sistema di captazione è alimentato direttamente dallo stesso trasformatore che viene usato per l'elevazione durante la fase di marcia. In cabina vi è infatti un contatore bidirezionale che misura l'energia immessa in rete (al netto di quella utilizzata dal sistema di captazione) nel caso di motore funzionante, e l'energia assorbita dal sistema di captazione quando invece il motore è scollegato dalla rete.
Nel mio caso, ho individuato uno svariato numero di differenti schemi elettrici per la stessa situazione e sto cercando di individuare tra questi quello "corretto".
Tuttavia analizzando lo schema (in allegato) che più mi sembrava in linea con il funzionamento descritto, mi son sorti alcuni dubbi:
- Perché il neutro ha una sezione di 35 mm^2? Non dovrebbe avere una sezione almeno pari alla metà della sezione delle fasi? Oppure in questo caso il neutro indicato è stato realizzato solo per effettuare un collegamento a terra del centro stella del generatore con una certa resistenza (tuttavia con un collegamento del centro stella a terra non franco avrei un sistema IT e non TN-S, o sbaglio?)? Anche perché subito a valle del primo interruttore, sembrerebbe (dallo schema) che il neutro non venga distribuito (E non mi spiego il TN-S senza neutro distribuito).
- Se il neutro non è distribuito, come posso alimentare i carichi monofase presenti nel sistema di captazione?
In presenza di carichi squilibrati, la corrente non si andrebbe a richiudere sfruttando il centro stella connesso a terra del trafo in cabina con il centro stella del generatore (presumibilmente connesso a terra ad una distanza >200m dalla cabina)? Questo non causerebbe interventi intempestivi dei differenziali?
- La sezione del conduttore di protezione, nel caso di generatori di questa taglia, va determinata con la regola Sf/2?
Scusate se son stato prolisso.