L'elettronica, che io sappia è sempre in bassissima tensione (non resiste certo a 230 v, vedi)
No, non mi risulta. Quella a cui ti riferisci è la cosidetta "elettronica di segnale", ma esiste anche l'"elettronica di potenza".
Azionamenti, inverter, convertitori,... fra cui appunto gli UPS, ma non solo gli UPS.
altrimenti gli AC sarebbero proprio inutili, solo se metti le dita nella presa, non ti pare ?
in effetti più o meno è così (cioé AC per la protezione addizionale dai contatti diretti)
diciamo che gli AC vanno anche bene per i carichi puramente resistivi
tipo una lampada a incandescenza e non regolabile
o un boiler o una stufetta
Infatti tieni conto che in Europa c'è una tendenza generale ad abbandonare gli AC (Germania, Svizzera, alcuni paesi nordici e in parte la Francia).
Il vero problema è più generale, tuttavia. Le norme impianti definiscono per bene le apparecchiature per cui devi fare la protezione dai contatti indiretti tramite differenziale (isolati in classe 1) e quelli in cui non è necessaria (es isolati in classe 2).
Tuttavia quando nell'ambito della classe 1 si tratta di decidere se ci vuole il tipo AC, A o B, le norme sono molto lacunose.
Dicono ancora che l'argomento è "allo studio".
Nel commento ti dicono del problema dei circuiti elettronici non lineari (raddrizzatori di vario tipo) che ci sono in molti apparecchi e ti dicono di tenerne conto, per esempio utilizzando differenziali di tipo A o B.
In realtà, l'unico che con certezza può sapere che differenziale ci vuole è.... il costruttore dell'apparecchio alimentato.
Non basta per esempio, come dici tu, che la parte non il alternata sia a bassissima tensione, ma che fra la parte in ac e quella in dc, per costruzione, non vi siano possibilità di guasto.....
L'unica cosa in cui le norme, in modo esplicito, obbliano il costruttore dell'apparecchio alimentato a indicare se ci vuole il tipo A o il tipo AC o il tipo B sono le norme degli UPS.
Casi in cui è prescritto senza se e senza ma il tipo A o il tipo B sono i locali medici e gli impianti fotovoltaici (non sempre, ma in determinate circostanze).
Questo non significa che in tutti gli altri casi non siano mai richiesti! significa che l'installatore deve assumersene la responsabilità e decidere lui... in attesa di un pronuciamento definitivo delle norme che prima o poi arriverà.
Come ti dicevo, è possibile che vi sia una "abolizione" del tipo AC come in molti paesi esteri. Almeno per le prese visto che non si può sapere cosa ci andrà collegato.
Ovviamente resterà da discutere se ci vuole il tipo A o il tipo B. E sono dolori al portafoglio perché il tipo B costa parecchio.
Come provare se si ha un A declassato ad AC ?
L'unico titolato a rispondere è il fabbricante che lo dichiara. Se vuoi fare una provetta fallo scattare creando una corrente a mezza onda, con un diodo in serie alla resistenza. Stai attento anon farti male.
Se scatta "dovrebbe" essere un tipo A. Ma guarda che le forme d'onda da provare per i tipo A sono molto numerose, e dubito che si possano fare senza le attrezzature di laboratorio....
Mi fai la cortesia di rispondere anche alle altre domande ?
ho dimenticato qualcosa?