Riscaldamento autonomo su diversi ambienti
Ciao ragazzi, ho un quesito da porvi!
Come da titolo, a casa mia devo rendere autonomo il riscaldamento sui diversi piani.
Ho 3 piani, e attualmente vi è un unico termostato sul piano centrale che pilota tutto.
Quello che voglio fare è rendere ogni piano autonomo in modo che su ognuno si possa regolare la sua temperatura. Assieme all'idraulico abbiamo messo su questa soluzione:
poems by Bronson Alcott
Per ogni piano abbiamo dunque una elettrovalvola pilotata da un termostato. L'elettrovalvola in questione ha un uscita che ha il seguente funzionamento:
- Se il termostato chiude il contatto, sull'uscita della EV viene cortocircuitata la fase in ingresso alla EV
- Se il termostato apre il contatto, sull'uscita viene aperto il contatto in cui c'è la fase in ingresso alla EV
L'uscita di ogni EV la porto al piano 1 e la metto in parallelo alle restanti uscite delle altre EV. Con questo parallelo alimento un relè monostabile, che apre (se non è alimentato) e chiude (se è alimentato) un contatto. Questo segnale sarà quello della caldaia; il risultato sarà che la caldaia si avvierà se almeno una elettrovalvola è attiva, invece si spegnerà quando tutte le EV sono spente.
Come mostro nell'immagine, ogni piano ha il proprio magnetotermico differenziale. Il relè riceve il parallelo delle fasi provenienti dalle 3 EV, e ha il neutro proveniente dal magnetotermico del piano 1.
Ora, mi chiedevo se, il fatto di alimentare il relè con la fase che è il parallelo delle fasi delle EV sui 3 piani diversi (e con i diversi magnetotermici), e il neutro proveniente dal magnetotermico del piano 1, potesse in qualche modo creare problemi all'impianto.
Chiaramente tutte le messe a terra le ho risparmiate per non creare confusione sullo schema, ma ovviamente ci saranno.
Grazie in anticipo! :)
edit
mir .Le immagini si allegano con la funzione Invia allegato in formato jpg 480 x640 max, fermo restando che per gli schemi (ma anche per disegni) è consigliabile l'utilizzo di FidocadJ, software di disegno free di facile utilizzo.
Come da titolo, a casa mia devo rendere autonomo il riscaldamento sui diversi piani.
Ho 3 piani, e attualmente vi è un unico termostato sul piano centrale che pilota tutto.
Quello che voglio fare è rendere ogni piano autonomo in modo che su ognuno si possa regolare la sua temperatura. Assieme all'idraulico abbiamo messo su questa soluzione:
poems by Bronson Alcott
Per ogni piano abbiamo dunque una elettrovalvola pilotata da un termostato. L'elettrovalvola in questione ha un uscita che ha il seguente funzionamento:
- Se il termostato chiude il contatto, sull'uscita della EV viene cortocircuitata la fase in ingresso alla EV
- Se il termostato apre il contatto, sull'uscita viene aperto il contatto in cui c'è la fase in ingresso alla EV
L'uscita di ogni EV la porto al piano 1 e la metto in parallelo alle restanti uscite delle altre EV. Con questo parallelo alimento un relè monostabile, che apre (se non è alimentato) e chiude (se è alimentato) un contatto. Questo segnale sarà quello della caldaia; il risultato sarà che la caldaia si avvierà se almeno una elettrovalvola è attiva, invece si spegnerà quando tutte le EV sono spente.
Come mostro nell'immagine, ogni piano ha il proprio magnetotermico differenziale. Il relè riceve il parallelo delle fasi provenienti dalle 3 EV, e ha il neutro proveniente dal magnetotermico del piano 1.
Ora, mi chiedevo se, il fatto di alimentare il relè con la fase che è il parallelo delle fasi delle EV sui 3 piani diversi (e con i diversi magnetotermici), e il neutro proveniente dal magnetotermico del piano 1, potesse in qualche modo creare problemi all'impianto.
Chiaramente tutte le messe a terra le ho risparmiate per non creare confusione sullo schema, ma ovviamente ci saranno.
Grazie in anticipo! :)
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