Spunto dei carichi elettrici
Buongiorno a tutti , mi presento .
Mi occupo di noleggio e vendita di gruppi elettrogeni ( principalmente ) e di UPS ( in misura minore ). Buona parte dei colloqui che sostengo in fase di preventivazione coi miei clienti la passo a discutere la taglia del generatore di cui necessitano in base alla descrizione del carico che mi forniscono.
La parte più difficile di questi colloqui è capire che percentuale del carico complessivo è dato da carichi induttivi e da che tipo di carichi induttivi si tratta , per dimensionare in linea di massima il generatore.
Mi sono documentato sugli aspetti teorici e ho trovato in più di un documento che il caso peggiore si ha in particolari applicazioni dei motori asincroni collegati in avviamento diretto,in cui la corrente di spunto può arrivare anche a 8 volte la corrente nominale a regime.
In realtà mi sono accorto che , molto più della teoria , conta la pratica perché ci sono tutte una serie di varianti ( che il motore venga utilizzato in un compressore , una pompa , un condizionatore , ecc ) che possono far cambiare la potenza di spunto da 2 volte quella a regime fino a 6-8 volte.
Ho aperto questo thread perché vorrei coinvolgervi nel raccogliere il più possibile di queste informazioni sperimentali , e trattare in base alla vostra esperienza questi aspetti :
1) quali sono valori del coefficiente di spunto nelle varie applicazioni dei carichi induttivi che vi siete trovati a fronteggiare. Compressori , pompe , condizionatori , pompe di calore , ma anche lampade a scarica e qualsiasi altro carico che presenti uno spunto.
2) quali sono le soluzioni adatte per ridurre lo spunto nelle varie applicazioni e quali no : inverter , soft starter , stella triangolo , reostati , ecc . Ad esempio ho trovato più di una discussione in cui si chiedevano info su come poter applicare un inverter in un compressore esistente , ma mi pare di aver capito che trattandosi di un sistema di controllo a catena chiusa , non è così immediato aggiungere un inverter su un sistema già progettato ed esistente.
Insomma quello che vorrei fare è una lista di questo tipo :
1) Compressore --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
2) Pompa sommersa --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
3) Condizionatore --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
4) Lampade a scarica --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
5) ecc ecc
6) ecc ecc
Grazie in anticipo a chi vorrà collaborare , spero di essere nella sezione giusta del forum. Ero indeciso se scrivere nel forum "macchine elettriche" , ma ho postato qui perché in realtà i carichi con coefficiente di spunto sono un tema più generale , essendoci anche carichi non necessariamente legati alle macchine elettriche come le lampade a scarica.
Mi occupo di noleggio e vendita di gruppi elettrogeni ( principalmente ) e di UPS ( in misura minore ). Buona parte dei colloqui che sostengo in fase di preventivazione coi miei clienti la passo a discutere la taglia del generatore di cui necessitano in base alla descrizione del carico che mi forniscono.
La parte più difficile di questi colloqui è capire che percentuale del carico complessivo è dato da carichi induttivi e da che tipo di carichi induttivi si tratta , per dimensionare in linea di massima il generatore.
Mi sono documentato sugli aspetti teorici e ho trovato in più di un documento che il caso peggiore si ha in particolari applicazioni dei motori asincroni collegati in avviamento diretto,in cui la corrente di spunto può arrivare anche a 8 volte la corrente nominale a regime.
In realtà mi sono accorto che , molto più della teoria , conta la pratica perché ci sono tutte una serie di varianti ( che il motore venga utilizzato in un compressore , una pompa , un condizionatore , ecc ) che possono far cambiare la potenza di spunto da 2 volte quella a regime fino a 6-8 volte.
Ho aperto questo thread perché vorrei coinvolgervi nel raccogliere il più possibile di queste informazioni sperimentali , e trattare in base alla vostra esperienza questi aspetti :
1) quali sono valori del coefficiente di spunto nelle varie applicazioni dei carichi induttivi che vi siete trovati a fronteggiare. Compressori , pompe , condizionatori , pompe di calore , ma anche lampade a scarica e qualsiasi altro carico che presenti uno spunto.
2) quali sono le soluzioni adatte per ridurre lo spunto nelle varie applicazioni e quali no : inverter , soft starter , stella triangolo , reostati , ecc . Ad esempio ho trovato più di una discussione in cui si chiedevano info su come poter applicare un inverter in un compressore esistente , ma mi pare di aver capito che trattandosi di un sistema di controllo a catena chiusa , non è così immediato aggiungere un inverter su un sistema già progettato ed esistente.
Insomma quello che vorrei fare è una lista di questo tipo :
1) Compressore --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
2) Pompa sommersa --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
3) Condizionatore --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
4) Lampade a scarica --> valori minmi e masimi del coefficiente di spunto --> possibili tecniche adatte per ridurre lo spunto
5) ecc ecc
6) ecc ecc
Grazie in anticipo a chi vorrà collaborare , spero di essere nella sezione giusta del forum. Ero indeciso se scrivere nel forum "macchine elettriche" , ma ho postato qui perché in realtà i carichi con coefficiente di spunto sono un tema più generale , essendoci anche carichi non necessariamente legati alle macchine elettriche come le lampade a scarica.