L'argomento e' molto vasto e complicato (power quality).
Toniidee ha scritto:vorrei gentilmente chiarimenti su I termini var ,VBr ,Vq e Iq
Probabilmente ti riferisci alle grandezze che compaiono nell'analisi armonica nelle trasformate di Park e Clarke.
Toniidee ha scritto:Vorrei chiedere come mai teniamo conto solo di armoniche dispari, sono le uniche che si sommano alla fondamentale?
No, se presenti si sommano anche quelle pari e la componente continua della grandezza elettrica in esame.
Toniidee ha scritto:Come si producono armoniche pari , ci interessano,le trascuriamo?
Ad esempio in presenza di dissimmetria fra semionda positiva e negativa della tensione o corrente.
Se presenti, e' necessario considerarli. Inoltre potrebbero essere accompagnati anche da una componente continua mal vista dalle parti magnetiche delle macchine elettriche.
Toniidee ha scritto:Come sommiamo graficamente terza armonica e fondamentale?
Come sommi due funzioni?
Questo e' uno dei problemi fondamentali dell'uso eccessivo (ed esclusivo) dei software. Introducono questi dubbi che non dovrebbero esistere.
Ti consiglio di disegnare (a mano su un foglio di carta) una sinusoide, la relativa terza armonica e anche la quinta. Almeno un paio di periodi della fondamentale.
Poi inizi a sommare, a pari ascissa, le tre ordinate. La curva risultante e' la "sinusoide" distorta dalla terza e quinta armonica.
Ripeti il procedimento fino al sanguinamento delle mani
Ti assicuro che non avrai piu' un dubbio del genere.
Toniidee ha scritto:Chiedo a chi progetta e fa manutenzione ai grossi impianti , si tiene veramente conto delle armoniche ?
Se e' necessario, si tiene conto anche di questo aspetto.
Si possono fare diversi esempi. Molti.
Un esempio tipico e' la progettazione di banchi di rifasamento.
Un utente abbastanza importante (dal punto di vista elettrico) vedeva continuamente in fuori servizio il proprio impianto di rifasamento (condensatori letteralmente bruciati).
A molti kilometri di distanza si trovava un secondo importante utente (sempre dal punto di vista elettrico). Le lavorazioni di questo secondo utente-carico introducevano armoniche non trascurabili in rete.
Il progettista del primo utente,
probabilmente sicuramente un Wikinardo Da Vinci, non considero' questo aspetto: kilometri di distanza? Serve il gps per arrivarci...
Peccato che la
distanza elettrica fosse praticamente trascurabile e il banco di rifasamento fungeva da via di richiusura preferenziale per le armoniche.
Un giorno si' e l'altro pure i condensatori si bruciavano in quanto mal progettati.
Toniidee ha scritto:O riusciamo a eliminarle facilmente?
E' possibile eliminarle piu' o meno facilmente.
Toniidee ha scritto:Sui carichi arrivano effettivamente correnti e tensioni deformante ?
In presenza di dissimmetrie e senza alcuna precauzione, i carichi sono alimentati da forme d'onda distorte.
Tieni conto che già in uscita da un alternatore, anche in assenza di carichi non lineari, non abbiamo tensioni sinusoidali.
Le armoniche che tu definisci pari e dispari non sono le uniche armoniche esistenti. Le armoniche che tu hai in mente sono le cosiddette armoniche intere.
Una classificazione generale prevede la suddivisione in armoniche di spazio e di tempo. Ciascun gruppo si suddivide in armoniche intere, sub-armoniche e interarmoniche.
Chi si occupa di macchine ed azionamenti elettrici dovrebbe conoscerle abbastanza bene.
In generale, gli effetti delle armoniche sono deleteri (aumento delle perdite, distorsioni della caratteristica coppia-velocita' delle macchine rotanti, stress elettrico degli isolanti, aumento dell'effetto pelle e di prossimità, sovraccarico nel conduttore di neutro nei sistemi trifase a quattro fili, maggiore c.d.t., esaltazione dell'effetto corona, problemi negli strumenti di misura, aumento dei consumi, aumento delle interferenze e cosi' via).
Come vedi, limitarsi alle sole armoniche dispari e' riduttivo. Non e' un approccio ingegneristico corretto: bisogna valutare la situazione e l'ambiente (elettrico e meccanico) circostante.