Manovre in sottostazione a 130 kV - Formazione specifica?
Buongiorno,
mi sto confrontando con i responsabili di un ente che offre formazione.
Si discute di personale che occasionalmente si trova ad operare su impianti MT (20 kV) ed AT (150 kV).
Si tratta di manutentori elettrici, tutti formati secondo la CEI 11-27, tutti con qualifica PES e PEI.
Su questi impianti vengono effettuate:
- manovre di interruttori e sezionatori a 20 e 150 kV per inserzione/disinserzione di trasformatori (150/20 kV - 50 MVA);
-verifiche di assenza tensione mediante rilevatore capacitivo e fioretto.
Secondo me, ai sensi dell'art. 6.3.4.5 della CEI 11-27 si tratta di operazioni che non costituiscono lavori sotto tensione, indipendentemente dal livello di tensione.
Pertanto non è richiesta al personale alcuna formazione specifica oltre a quella impartita secondo CEI
11-27.
Le manovre atte a modificare lo stato di un impianto, anche in MT o AT, possono essere eseguite da persone adeguatamente addestrate ed autorizzate dal RI.
Le manovre di messa fuori tensione per lavori, e di successiva rimessa in tensione, possono essere eseguite da PES e PAV.
L'ente formatore sostiene invece la necessità di una formazione specifica.
Mi sorge il dubbio per via del Decreto 4 febbraio 2011, art. 2 comma 1 lett. b), che definisce tali attività come lavori sotto tensione.
Che ne pensate?
mi sto confrontando con i responsabili di un ente che offre formazione.
Si discute di personale che occasionalmente si trova ad operare su impianti MT (20 kV) ed AT (150 kV).
Si tratta di manutentori elettrici, tutti formati secondo la CEI 11-27, tutti con qualifica PES e PEI.
Su questi impianti vengono effettuate:
- manovre di interruttori e sezionatori a 20 e 150 kV per inserzione/disinserzione di trasformatori (150/20 kV - 50 MVA);
-verifiche di assenza tensione mediante rilevatore capacitivo e fioretto.
Secondo me, ai sensi dell'art. 6.3.4.5 della CEI 11-27 si tratta di operazioni che non costituiscono lavori sotto tensione, indipendentemente dal livello di tensione.
Pertanto non è richiesta al personale alcuna formazione specifica oltre a quella impartita secondo CEI
11-27.
Le manovre atte a modificare lo stato di un impianto, anche in MT o AT, possono essere eseguite da persone adeguatamente addestrate ed autorizzate dal RI.
Le manovre di messa fuori tensione per lavori, e di successiva rimessa in tensione, possono essere eseguite da PES e PAV.
L'ente formatore sostiene invece la necessità di una formazione specifica.
Mi sorge il dubbio per via del Decreto 4 febbraio 2011, art. 2 comma 1 lett. b), che definisce tali attività come lavori sotto tensione.
Che ne pensate?