Impianto elettrico nuova abitazione
Ciao a tutti,
non sono solito frequentare questa sezione del forum, chi mi conosce sa che mi occupo di elettronica e pertanto credo di sapere come andrebbe fatto tecnicamente un impianto elettrico per abitazione civile ma non ho le idee chiare su quelle che sono le norme da rispettare e ho visto che documentarsi in merito non è facile: si trova di tutto e di più ma mai quello che serve per fugare i dubbi su aspetti particolari.
Premesso ciò, dovrei realizzare l'impianto elettrico in una casa in costruzione di mia proprietà e per quanto riguarda le prese di corrente avrei la necessità di ridurre al minimo il numero delle scatole di derivazione dove solitamente si fanno confluire i cavi di ogni presa, o di ogni gruppo di prese, o addirittura eliminarle del tutto.
L'intenzione sarebbe quella di collegare le varie prese tra loro in cascata per il maggior numero possibile utilizzando un cavo di 2.5mm^2 di sezione, ad esempio tutte quelle perimetrali di ogni singola stanza che potrebbero anche essere otto, poi far confluire il cavo di alimentazione di ogni stanza ad un quadro generale per piano in modo così da non utilizzare cassette di derivazione.
la lunghezza per i cavi di ogni stanza, dal quadro generale di piano all'ultima presa, potrebbe arrivare al massimo ad una quarantina di metri.
Tecnicamente, a conti fatti, mi pare possa funzionare senza grossi problemi perché, con i 16A massimi dovuti alla fornitura di 3 kW, la caduta di tensione sull'intera lunghezza dei cavi al massimo dovrebbe essere di circa 4V, però vorrei essere certo che questo modo di procedere sia consentito dalle norme che mi immagino possano invece porre qualche limitazione, per esempio sul numero massimo di prese collegabili in cascata.
Ringrazio chi volesse darmi qualche chiarimento/consiglio.
non sono solito frequentare questa sezione del forum, chi mi conosce sa che mi occupo di elettronica e pertanto credo di sapere come andrebbe fatto tecnicamente un impianto elettrico per abitazione civile ma non ho le idee chiare su quelle che sono le norme da rispettare e ho visto che documentarsi in merito non è facile: si trova di tutto e di più ma mai quello che serve per fugare i dubbi su aspetti particolari.
Premesso ciò, dovrei realizzare l'impianto elettrico in una casa in costruzione di mia proprietà e per quanto riguarda le prese di corrente avrei la necessità di ridurre al minimo il numero delle scatole di derivazione dove solitamente si fanno confluire i cavi di ogni presa, o di ogni gruppo di prese, o addirittura eliminarle del tutto.
L'intenzione sarebbe quella di collegare le varie prese tra loro in cascata per il maggior numero possibile utilizzando un cavo di 2.5mm^2 di sezione, ad esempio tutte quelle perimetrali di ogni singola stanza che potrebbero anche essere otto, poi far confluire il cavo di alimentazione di ogni stanza ad un quadro generale per piano in modo così da non utilizzare cassette di derivazione.
la lunghezza per i cavi di ogni stanza, dal quadro generale di piano all'ultima presa, potrebbe arrivare al massimo ad una quarantina di metri.
Tecnicamente, a conti fatti, mi pare possa funzionare senza grossi problemi perché, con i 16A massimi dovuti alla fornitura di 3 kW, la caduta di tensione sull'intera lunghezza dei cavi al massimo dovrebbe essere di circa 4V, però vorrei essere certo che questo modo di procedere sia consentito dalle norme che mi immagino possano invece porre qualche limitazione, per esempio sul numero massimo di prese collegabili in cascata.
Ringrazio chi volesse darmi qualche chiarimento/consiglio.
