Verifica protezione contatti indiretti sistema IT
Buongiorno,
dato un quadro di distribuzione a 400 Vca esercito a neutro isolato che alimenta motori e altri quadri, come è possibile verificare la protezione da contatti indiretti per le utenze alimentate?
Sono assenti i differenziali e quindi la protezione avviene mediante dispositivi di protezione da corto circuito (DPCC) (fusibili per i motori, magnetotermici per i quadri).
Per un eventuale primo guasto le protezioni non intervengono e il sistema si tramuta da IT a TN-S (tutte le masse sono collegate allo stesso impianto di terra). In caso di secondo guasto, su una seconda fase che alimenta una seconda utenza, il doppio guasto deve essere in grado di far intervenire uno dei due DPCC.
La norma 64/8 fornisce indicazioni sul calcolo dell'anello di guasto, o equivalentemente della lunghezza massima protetta per poter verificare l'intervento delle protezioni in base alla taratura dei dispositivi. Entrambe le formule però fanno riferimento a circuiti in cui è distribuito il conduttore di protezione PE (conduttore giallo verde che segue lo stesso percorso dei cavi di alimentazione). Se il PE non è distribuito eventuali correnti di guasto si vanno a richiudere attraverso l'impianto di terra del quale non sono noti i percorsi.
A questo punto mi sembra che l'alternativa sia effettuare delle misure degli anelli di guasto.
Quali tipi di misure si possono effettuare con le condizioni descritte?
Grazie anticipatamente.
dato un quadro di distribuzione a 400 Vca esercito a neutro isolato che alimenta motori e altri quadri, come è possibile verificare la protezione da contatti indiretti per le utenze alimentate?
Sono assenti i differenziali e quindi la protezione avviene mediante dispositivi di protezione da corto circuito (DPCC) (fusibili per i motori, magnetotermici per i quadri).
Per un eventuale primo guasto le protezioni non intervengono e il sistema si tramuta da IT a TN-S (tutte le masse sono collegate allo stesso impianto di terra). In caso di secondo guasto, su una seconda fase che alimenta una seconda utenza, il doppio guasto deve essere in grado di far intervenire uno dei due DPCC.
La norma 64/8 fornisce indicazioni sul calcolo dell'anello di guasto, o equivalentemente della lunghezza massima protetta per poter verificare l'intervento delle protezioni in base alla taratura dei dispositivi. Entrambe le formule però fanno riferimento a circuiti in cui è distribuito il conduttore di protezione PE (conduttore giallo verde che segue lo stesso percorso dei cavi di alimentazione). Se il PE non è distribuito eventuali correnti di guasto si vanno a richiudere attraverso l'impianto di terra del quale non sono noti i percorsi.
A questo punto mi sembra che l'alternativa sia effettuare delle misure degli anelli di guasto.
Quali tipi di misure si possono effettuare con le condizioni descritte?
Grazie anticipatamente.