Potere interruzione interruttore
Buongiorno,
volevo sottoporVI un quesito. Faccio una piccola premessa (anche se superflua).
• Potere d’interruzione estremo Icu: E' il più alto valore della corrente di cortocircuito che l'interruttore è in grado di interrompere e di richiudere secondo la manovra O-t-CO (apertura, tempo di ritardo (3 minuti), richiusura e riapertura). Dopo tale manovra però l'interruttore è in grado di svolgere solo parzialmente il suo servizio e deve essere sostituito.
• Potere d’interruzione di servizio Ics: La definizione è simile a quella di Icu con due differenze:
o La manovra che l'interruttore deve superare è O-t-CO-t-CO, una chiusura e riapertura in più quindi.
o Dopo il superamento della sequenza l'interruttore deve essere in grado di riprendere normalmente il suo servizio di protezione.
E' evidente che dovrà essere Ics<Icu . Il rapporto tra i due valori può essere: 0,25; 0,5; 0,75; 1.
(La norma C.E.I 23-3 tratta interruttori automatici in BT per scopi civili (domestico e terziario). In questa norma la Icu viene detto potere di interruzione nominale Icn.)
Ora il quesito:
Supponiamo di avere un interruttore SACE Isomax S7 con i seguenti dati nominali:
-In=1600 A
-Icu=120 kA
-Ics= 60 kA
Se il guasto avesse una corrente di corto circuito di valore pari ad A come dovrei comportarmi? E se in B?
Dalle definizioni sopra riportate è chiaro che per correnti di guasto pari a Icu l’interruttore interviene per 2 volte e poi bisognerebbe sostituirlo, per correnti pari a Ics ben 3 volte e poi può rimanere in servizio (ma se ci fosse un quarto corto circuito?)
volevo sottoporVI un quesito. Faccio una piccola premessa (anche se superflua).
• Potere d’interruzione estremo Icu: E' il più alto valore della corrente di cortocircuito che l'interruttore è in grado di interrompere e di richiudere secondo la manovra O-t-CO (apertura, tempo di ritardo (3 minuti), richiusura e riapertura). Dopo tale manovra però l'interruttore è in grado di svolgere solo parzialmente il suo servizio e deve essere sostituito.
• Potere d’interruzione di servizio Ics: La definizione è simile a quella di Icu con due differenze:
o La manovra che l'interruttore deve superare è O-t-CO-t-CO, una chiusura e riapertura in più quindi.
o Dopo il superamento della sequenza l'interruttore deve essere in grado di riprendere normalmente il suo servizio di protezione.
E' evidente che dovrà essere Ics<Icu . Il rapporto tra i due valori può essere: 0,25; 0,5; 0,75; 1.
(La norma C.E.I 23-3 tratta interruttori automatici in BT per scopi civili (domestico e terziario). In questa norma la Icu viene detto potere di interruzione nominale Icn.)
Ora il quesito:
Supponiamo di avere un interruttore SACE Isomax S7 con i seguenti dati nominali:
-In=1600 A
-Icu=120 kA
-Ics= 60 kA
Se il guasto avesse una corrente di corto circuito di valore pari ad A come dovrei comportarmi? E se in B?
Dalle definizioni sopra riportate è chiaro che per correnti di guasto pari a Icu l’interruttore interviene per 2 volte e poi bisognerebbe sostituirlo, per correnti pari a Ics ben 3 volte e poi può rimanere in servizio (ma se ci fosse un quarto corto circuito?)
