Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Messa a terra modem/router

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentelillo, Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G

1
voti

[101] Re: Messa a terra modem/router

Messaggioda Foto UtenteGiuT » 15 feb 2020, 14:12

Ciao a tutti.
Chiedo scusa per non aver più aggiornato il thread come promesso; ho avuto settimane molto difficili in cui le mie condizioni si sono aggravate. Dopo un breve viaggio in auto sono finita dal cardiologo con sintomi simili a quelli dell'infarto miocardico; al momento per fortuna il cuore si è stabilizzato, ma non posso più guidare. Dopo quell'episodio si sono aggravati tutti gli altri sintomi, tanto che non riuscivo più in nessun modo ad usare la tastiera USB. Scrivo oggi approfittando di una tastiera nuova, che per ora riesco a tollerare (non so quanto durerà).

Prima di tutto vorrei ringraziare tutti voi. Comincio da coloro che non mi hanno creduta. Li ringrazio perché le loro reazioni mi hanno fatto capire a cosa andrò incontro ogni volta che proverò a spiegare la mia situazione a qualcuno che non è al corrente del problema.

Ringrazio poi, e naturalmente in modo molto diverso, tutti quelli che hanno cercato di aiutarmi, e sono stati tanti. Guido per l'infinita pazienza con cui mi ha guidata, Sedici per la sua gentilezza e per avermi sostenuta anche pubblicamente, Sette per avermi spedito (per ben due volte) i toroidi che speravamo potessero aiutarmi, e per avermi consigliata anche a voce.
Soprattutto ringrazio Attilio, senza il cui sostegno questo thread sarebbe morto sul nascere.
A tutti voi va la mia riconoscenza e il ringraziamento per aver "osato" andare contro l'opinione comune.

E a questo proposito mi permetto un commento. L'apertura a nuove ipotesi, anche quando sembrano strane, è genuino atteggiamento scientifico. La vera scienza è creativa, non è mai dogmatica. Non si ferma a quello che si dice in giro o a quello che ci hanno insegnato a scuola, ma si sforza di contemplare possibilità che esulano dalle abitudini e dagli orizzonti noti. Se così non fosse, nessun progresso sarebbe mai possibile.

Questo discorso non si applica solo alle reazioni su un forum, ma purtroppo vale anche per la medicina che dovrebbe aiutarmi, e non può farlo. Non può perché in Italia ci sono solo quattro o cinque medici che trattano l'elettrosensibilità, e perché l'unica regione italiana in cui la malattia è ufficialmente riconosciuta è la Basilicata (che ahimè non è la regione in cui vivo). Più in generale, l'odierna medicina allopatica è una disciplina meccanicistica basata quasi esclusivamente sulla tecnologia e sul trattamento farmacologico chimico, in cui l'ascolto del paziente e l'esame delle condizioni ambientali in cui vive sono diventati quasi inesistenti. Ogni specialista sa esaminare un solo organo alla volta, e non è più capace di considerare l'organismo come un tutto unico. In tali condizioni, le sindromi (che, per definizione, riguardano il corpo intero) sono studiate poco e male, e i malati di elettrosensibilità non possono ricevere aiuto.

A questo punto mi sembra giusto anche rispondere ad alcune domande. Non cerco sussidi e non sto tentando di imbrogliare nessuna pubblica amministrazione. Non sono una dipendente. Sono una ricercatrice. Ho insegnato in due università straniere, e presso una terza ho prestato servizio come esperto nell'ambito di un progetto di ricerca del CNR locale. Da alcuni anni lavoro soprattutto come traduttrice, per cui non ho alcun contratto di lavoro, e nessuno mi pagherà mai neppure la pensione.

E vengo agli aggiornamenti pratici. Nessuna delle soluzioni tentate mi ha permesso di risolvere i problemi legati all'uso del router e del computer.
I toroidi sembra abbiano peggiorato i sintomi anziché alleviarli (ne ho provati due set diversi).
Ho provato ad avvolgere l'intera tastiera e il suo cavo USB nell'alluminio da cucina, ma anche in quel caso la situazione è peggiorata.
Ho ordinato due media converter ed un cavo in fibra ottica nella speranza di "disaccoppiare" elettricamente la tastiera dal computer; purtroppo i media converter emanavano un campo elettrico di 400 V/m ciascuno e ho dovuto restituirli dopo averli fatti staccare da un'amica (non potevo nemmeno toccarli).
Al momento sto valutando i cavi ottici USB ma so già che necessitano di un alimentatore, il quale creerà campi elettromagnetici che probabilmente non potrò sopportare. In teoria sarebbe possibile alimentarli con un alimentatore lineare, o con una batteria al litio, ma sono modifiche per le quali non ho le competenze necessarie.
L'elettrauto ha provato a staccare uno ad uno i fusibili dal quadro per cercare di eliminare il forte campo magnetico che mi ha provocato i sintomi al cuore, ma purtroppo senza risultato. Quindi sono a piedi e questo significa anche che trovare un posto in cui vivere diventerà ancora più difficile, perché non avrò mobilità.

*** Se qualcuno di voi è disposto a darmi dei consigli per l'auto, gli sarò riconoscente. Il campo magnetico si annulla creando un campo eguale e contrario, per cui in teoria basterebbe abbinare al cavo rosso un cavo nero di eguale portata e collegarlo direttamente al polo negativo della batteria, ma non sono in grado di calcolare il procedimento. ***

Per finire, un appello. Vi prego, documentatevi. Un giorno ad aver bisogno del vostro aiuto potrebbe essere una persona che conoscete bene, e della cui sincerità non potete dubitare. Le informazioni sull'elettrosensibilità e sul danno biologico da campi elettromagnetici abbondano, basta avere l'apertura mentale di analizzarle senza pregiudizi. In Italia è in corso un'interrogazione parlamentare sul 5G, ma personalmente non nutro grandi speranze. Gl'interessi politici, militari ed economici sono troppo forti in materia.
Se non volete informarvi per gli altri, almeno fatelo per voi stessi, per le vostre famiglie, per i vostri figli. Più informazioni riuscite ad accumulare, più potrete proteggerli. Siamo organismi basati sull'elettricità e sul magnetismo. Le nostre cellule comunicano attraverso segnali elettrici, i nostri processi di guarigione sono determinati da correnti elettriche, il nostro cervello e il nostro cuore sono elettrici. Come moltissimi altri animali, abbiamo nel corpo cristalli di magnetite che ci permettono di interagire, sebbene spesso solo a livello inconscio, con il fondo magnetico ambientale. Ci siamo evoluti in un ambiente i cui livelli elettromagnetici erano bassissimi, ed è a questi livelli che il nostro organismo si è "configurato" a funzionare. Attualmente, i livelli elettromagnetici nel nostro ambiente sono miliardi di miliardi di volte superiori a quelli naturali. Le magagne stanno venendo fuori rapidamente, ed ogni ulteriore aumento del livello ambientale porta con sé un aumento del rischio di malattie degenerative. Le statistiche parlano già chiarissimo.

Ci sono molte altre cose che vorrei dire, ma non posso scrivere più molto e questo messaggio è già troppo lungo. Chiudo ringraziandovi ancora tutti, per avermi ospitata sul vostro forum. Da voi ho imparato molto. Se ve la sentite di consigliarmi per l'auto, scrivetemi. Fate lo stesso se desiderate informazioni che possano esservi utili a proteggervi dai campi elettromagnetici, o se volete indicazioni su materiali, ricerca scientifica o iniziative politiche o private.

Come si dice fra naviganti, buon vento.
Avatar utente
Foto UtenteGiuT
78 4
 
Messaggi: 49
Iscritto il: 2 nov 2019, 2:20

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 52 ospiti