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USO PRESE INTERBLOCCATE

MessaggioInviato: 13 mar 2008, 10:00
da enrico.d81
Nella sezione Domande&Risposte, un utente chiedeva se in ambiente industriale è obbligatorio l'uso di prese interbloccate.

link : http://www.electroportal.net/vis_resour ... isp&id=722

La risposta è stata no, con tutta la relativa spiegazione, ma alla fine del discorso, viene indicato che se un interruttore protegge più prese da 16 A, tale interruttore di protezione, non deve essere superiore a 16A.
perché?
Per evitare di collegare carichi maggiori di 16 A rischiando il danneggiamento della presa stessa?
Ci sono norme a riguardo?

Chiedo questo, perché mi sta capitando la stessa cosa:
3 prese trifase da 16 A e 1 monofase da 16, senza interblocco ma solo con un interruttore differenziale magnetotermico da 20 A su quadro con Idn 30 mA. La sezione del cavo è di 10 mmq ( la lunghezza sarà circa 70 metri), ma le calate ( 3 metri ) sono da 4 mmq.
L' installazione avviene in una stireria industriale, e i carichi presumibilmente collegati alle prese, dovrebbero essere irrisori.
Può andar bene??

Ogni consiglio è ben accetto, anche perché sto cercando di fare più esperienza possibile, cercando di limitare i danni :D
Grazie

Re: USO PRESE INTERBLOCCATE

MessaggioInviato: 13 mar 2008, 10:17
da 6367
perché?
Per evitare di collegare carichi maggiori di 16 A rischiando il danneggiamento della presa stessa?
Ci sono norme a riguardo?


Il motivo è quello. Le norme, per quello che mi risulta, non trattano esplicitamente l'argomento.
Ma è una immediata deduzione delle norme (le prese sono progettate per portare quella corrente, le multiprese esistono...).
In ambito civile non vi sono dubbi di sorta.
In ambito industriale, si potrebbe sostenere che se le prese vengono utilizzate da personale addestrato e/o alimentano solo carichi fissi bene individuati, allora si potrebbe derogare. Tuttavia non mi pare il caso di sostenere questa strada.

Re: USO PRESE INTERBLOCCATE

MessaggioInviato: 13 mar 2008, 11:05
da boobie80
Se un interruttore con In superiore a 16A protegge un gruppo di prese da 16A, si possono installare prese con propri fusibili di protezione.

Re: USO PRESE INTERBLOCCATE

MessaggioInviato: 13 mar 2008, 14:07
da cordalenta
Non mi risulta che ci siano norme al riguardo, se non quella della buona tecnica di progettazione:
è bene che le prese siano protette da un interruttore automatico o fusibile, di corrente nominale non superiore alla corrente nominale delle prese stesse. La protezione può essere singola o comune a più prese. Se uno stesso dispositivo protegge più prese, queste non potranno essere utilizzate contemporaneamente alla corrente nominale, ma solo per una corrente complessiva non superiore alla corrente nominale In del dispositivo suddetto.

Se si vuole che più prese funzionino contemporaneamente alla propria corrente nominale, si può proteggere singolarmente ogni presa e dimensionare la linea di alimentazione per una corrente maggiore.

Ma se, come dice enrico.d81, i carichi sono irrisori (sei sicuro? una stireria di solito non ha carichi irrisori, comunque...) conviene declassare l'interruttore generale a 16A e non proteggere ogni singola presa, diversamente vale quanto sopra.
Saluti

Re: USO PRESE INTERBLOCCATE

MessaggioInviato: 13 mar 2008, 15:04
da Mike
Non servono norme specifiche, bastano le regole generali ed il buon senso. La presa è un'apparecchiatura elettrica e come tale ha dei campi di utilizzo e limiti da rispettare. Se il costruttore indica in 16A la corrente nominale massima significa che bisogna limitare opportunamente il prelievo di corrente. Questo si può ottenere tramite opportuni dispositivi di protezione (fusibili o interruttori) sulla dorsale abassando il coefficiente di utilizzazione o singolarmente. La regola dell'arte non contempla l'istruzione scritta o verbale di utilizzo, negli ambienti di lavoro a maggior ragione non si mette in atto il principio di prevenzione, soprattutto in caso di guasto, che nello specifico può essere dell'apparecchiatura che viene alimentata o dell'operatore.